Archivissima 2020 – Il video sul fondo archivistico LDF Libreria delle donne di Firenze

LDF Il Fondo archivistico della Libreria delle donne di Firenze è inventariato e consultabile presso l’Archivio storico del Comune di Firenze

La Libreria delle donne di Firenze è stato un luogo attivo dal 1979 al 2018 nella cultura femminista italiana e internazionale.

I materiali documentari e archivistici dell’ente sono confluiti in 4 sedi diverse e vi è una mappatura che da conto di ubicazione e consultabilità.

Altri luoghi di conservazione del fondo della Libreria delle donne sono : Associazione Fiesolana 2b,  Biblioteca delle Oblate e Camera del Commercio.

Guarda il video

Archivia 2020 – La Notte degli Archivi (podcast)

La Libreria delle Donne di Firenze è su Wikipedia

 

Dall’8 ottobre 2020 – TEOLOGIA DELLE DONNE Temi, contesti, pratiche. Corso online

TEOLOGIA DELLE DONNE Temi, contesti, pratiche.
Corso online di primo livello

Direttrice: Lucia Vantini

Finalità

Il Corso offre una conoscenza di base delle prospettive, dei temi, dei metodi e dei contesti che le donne hanno elaborato, vissuto e praticato nella storia della teologia. Si tratta di uno straordinario patrimonio sapienziale, spirituale e culturale, che spesso rischia di essere sottovalutato o addirittura frainteso a causa di una memoria poco educata alle differenze, ingenua verso le proprie rimozioni e impreparata alla pluralità.

QUANDO

Ogni giovedì alle 17:00, a partire dall’8 ottobre 2020

Le videolezioni sono disponibili sul sito CTI il giovedì dalle ore 17.00 a partire dall’8 ottobre 2020 in un’area del sito www.teologhe.org. Lezioni e materiali, ai quali le persone iscritte potranno accedere nel momento che preferiscono, saranno poi disponibili online fino al febbraio 2021.

Gli incontri di dialogo (05/11 e 10/12) vengono effettuati il giovedì dalle 18.00 alle 20.00 nell’aula CTI della piattaforma Zoom. Si chiede a corsiste e corsisti di inviare la settimana precedente all’incontro l’adesione tramite e-mail alla direttrice del corso Lucia Vantini, con eventuali domande e questioni da discutere con le docenti.

Per info e richieste scrivi a corsoteologiadonne@gmail.com.

MODALITÀ VERSAMENTO CONTRIBUTO

Versa il contributo per il corso (15 € per soci/e CTI, 30 € per non soci/e) effettuando un bonifico, IBAN IT02 E030 6909 6061 0000 0162 098, intestato a Coordinamento Teologhe Italiane, causale “NOME COGNOME CORSO TEOLOGIA DELLE DONNE 2020”.

Successivamente, invia ricevuta/copia del versamento a: corsoteologiadonne@gmail.com

DEPLIANT INFORMATIVO

A chi si rivolge

Il Corso si rivolge a tutte/i coloro che desiderano conoscere seriamente la teologia delle donne, per arricchire la propria competenza professionale in ambito scolastico, educativo e formativo o semplicemente per dare una maggiore consistenza culturale e ospitale all’esperienza della fede, spesso mediata esclusivamente attraverso tradizioni maschili. Si tratta di un’opportunità preziosa sia per quel mondo femminile che ancora non ha scoperto la propria eredità spirituale, religiosa e culturale, sia per il mondo maschile che, con poche eccezioni, ancora fatica a registrare e a mettere in questione la parzialità della propria esperienza e a integrare le interpretazioni teologiche elaborate dalle donne. Questa teologia è femminile – con tutte le diverse implicazioni che l’aggettivo porta con sé, compresa quella femminista –, ma non è rivolta solo a una metà dell’umanità: essa punta con decisione alla condivisione del mondo che donne e uomini abitano insieme, affinché questo mondo comune si faccia ospitale e inclusivo.

PROGRAMMA DEL CORSO

direttrice: Lucia Vantini

  1. Teologia delle donne: glossario, tematiche, questioni. Lucia Vantini, teologa
  2. Una storia delle donne: chiavi di lettura. Adriana Valerio, storica del cristianesimo
  3. La Bibbia e le donne: il Nuovo Testamento, Marinella Perroni, biblista
  4. La Bibbia e le donne: il Primo Testamento, Silvia Zanconato, biblista
  5. Dialogando e discutendo…, confronto e approfondimento con le docentiVantini, Valerio, Perroni, Zanconato
  6. Parlando di Dio, Elizabeth Green, teologa
  7. Una chiesa di donne e uomini
  8. Serena Noceti, teologa
  9. La tradizione allo specchio, Cristina Simonelli, teologa
  10. Rilettura della vita religiosa, Antonietta Potente, teologa
  11. Dialogando e discutendo…, confronto e approfondimento con le docenti Green, Noceti, Simonelli, Potente, Vantini

19.6.2019 su “Le parole e i corpi” di Maria Luisa Boccia

boccia_parole_corpi-miniatuMercoledì 19 giugno 2019 alle ore 18,00 presso il Centro di documentazione e studi delle donne, a Cagliari, in via Falzarego 35, si terrà il prossimo incontro del Gruppo di lettura condivisa.
Si riprenderà e si concluderà il confronto  sul libro di Maria Luisa Boccia, Le parole e i corpi. Scritti femministi, Ediesse, 2018 e si porteranno le proposte per la scelta del prossimo libro di cui condividere la lettura.

Per adesioni, inviare una mail dal modulo Contatti

13.3.2019 – Incontro sul tema “Cambio di civiltà. Punti di vista e di domanda” in Sottosopra 2018

Mercoledì 13 marzo 2019 ore 18 – Sala Eleonora D’Arborea Via Falzarego 35 – 37 Cagliari

13.03.2019 Banner

Presentazione e discussione del numero della rivista SOTTOSOPRA, dedicato al tema Cambio di civiltà, punti di vista e di domanda.

Parteciperanno: Annalisa Diaz, Maria Giovanna Piano, Giulia Biggio, Pia Brancadori, Luisa Cocco, Luisa Milia, Rita Podda, Luisa Salis

Sottosopra Cambio di civiltà, punti di vista e di domanda  – Libreria delle donne di Milano 2018
. Lia Cigarini La battaglia della narrazione
. Giordana Masotto Il lavoro ha bisogno di femminismo
. Alessandra Bocchetti Le altre. Monologo contro la legalizzazione della prostituzione
. Luisa Muraro Le parole per dirlo: BORN NOT MADE
. Il libro di Rachel Moran: un capolavoro del partire da sé

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’IFOLD, Istituto di Formazione e Lavoro Donne di Cagliari.

8.9.2017 – “Femminismo fuori sesto” incontro con Chiara Zamboni

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Dalla quarta di copertina:

Il femminismo, come tutto ciò che è vivo, nasce e rinasce tante volte. È come un serpente che cambia pelle, si trasforma, nella ostinazione a creare e portare a maturazione gli squilibri, perché lì c’è emergenza di reale. Non ha mai teso a una differenza sessuale armonizzante. Gioca piuttosto nello scarto tra l’uno e il due, tra ricerca di sé e apertura all’altro, facendo leva sulle asimmetrie simboliche, non pacificanti, sul dissesto, come pertugio per cui può avvenire altro. È così che sa tracciare nuove vie. È un movimento che non viene realizzato da politiche definite, progetti a breve o lungo termine. È eccedente. Allo stesso tempo la scommessa femminista non può fare a meno della politica.