11.3.2017 – Reading di poesia di Valeria Raimondi

Sabato 11 marzo 2017, h. 17.00, nella Sala Eleonora d’Arborea del Centro di Documentazione e studi delle donne in via Falzarego 35 a Cagliari nell’ambito della rassegna “Per certi versi” organizzata dall’Associazione Grimorio della arti, Giovanna Caltagirone, docente di Letteratura Italiana Contemporanea nella Università di Cagliari, presenta il

Reading di poesia

di

VALERIA RAIMONDI

7 – 22.12.2016 – Mostra fotografica di Giulia Garofalo

Sala Eleonora d’Arborea del Centro di Documentazione e Studi delle Donne

presentazione di “SOVRANE” – Calendario 2017 dell’Associazione SNOQ – Cagliari
progettato e curato da Giulia Garofalo

Inaugurazione della Mostra Fotografica sull’intero progetto di Giulia Garofalo.

La mostra resterà aperta fino al 22 dicembre 2016

e si potrà visitare nei giorni e nelle ore di apertura del Centro

Mattina h. 9.45-13.00 – dal martedì al venerdì

Sera h. 16.00-19.30 – martedì e giovedì

21.11 – 3.12 “Il corpo e la maschera” mostra fotografica di Marisa Lallai

Lunedì  21 Novembre 2016, alle h. 18.00,
nella Sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35 a Cagliari,
il Centro di Documentazione e Studi delle donne inaugura la mostra fotografica
Il corpo e la maschera – di Marisa Lallai

Le immagini della mostra nascono dal bisogno di parlare, rievocare un periodo fecondo tra lotte e autocoscienza, dare un volto e un corpo a quegli anni ricchi di relazioni e condivisione.

Una sequenza di scatti per raccontare e ricordare il vissuto di noi donne in un momento storico importante che ci ha viste insieme, unite da un bisogno comune quello di dare espressione e vita a una nuova immagine di sé, alla propria identità nascosta.

La mostra resterà aperta fino al 3 dicembre 2016
e si potrà visitare nei giorni e nelle ore di apertura del Centro
Mattina h. 9.45-13.00 – dal martedì al venerdì
Sera h. 16.00-19.30 – martedì e giovedì

Mostra Lallai 21-11-2016_A4 copia

3.10.2016 “Violenza Sessuale sul Web. Uso dei Social tra adolescenti e giovani”

Lunedì 3 ottobre 2016, alle ore 18 – Sala Eleonora d’Arborea, via Falzarego 35, Cagliari.
incontro sul tema
“Violenza Sessuale sul Web. Uso dei Social tra adolescenti e giovani”.

loc-03-10-2016

Comunicazioni di

Elena Pavan, ricercatrice presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali della Scuola Normale Superiore di Pisa
Il ruolo degli intermediari di internet nella violenza di genere online

Ester Cois, ricercatrice in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso il Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni dell’Università di Cagliari
Nella Rete. La declinazione della violenza di genere attraverso i social network

Giovanna Coi, studentessa del Corso di laurea Magistrale in International Affairs all’Università di Bologna
“E fattela una risata!” Storie di violenza di genere online

Angela Quaquero, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna
Uso del web, gli aspetti psicologici della violenza

Coordina
Anna Oppo, sociologa, Centro di documentazione e studi delle donne

Ester Cois ha conseguito un PhD in Ricerca sociale comparata presso l’Università di Torino e dal 2006 è ricercatrice in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso il Dipartimento di Scienze Sociali e delle Istituzioni dell’Università di Cagliari, dove insegna Politiche per le Pari Opportunità. Tra i suoi interessi di ricerca, l’impatto delle dinamiche di sesso, genere e orientamento sessuale nei processi di definizione dei comportamenti e delle rappresentazioni sociali, l’evoluzione delle costellazioni familiari in prospettiva comparata tra i regimi di Welfare e i fenomeni di disuguaglianza nell’accessibilità e fruizione degli spazi pubblici e privati in ambito urbano.
Elena Pavan, PhD, è Ricercatrice presso l’Istituto di Scienze Umane e Sociali della Scuola Normale Superiore, dove studia il nesso tra nuove tecnologie e dinamiche di azione collettiva. All’interno delle sua attività di ricerca, Elena dedica particolare attenzione al fenomeno della violenza di genere online e alle tante iniziative che, soprattutto a livello trasnazionale, sono nate in risposta ad esso.
Giovanna Coi ha conseguito la laurea in Scienze politiche presso l’Ateneo di Cagliari e attualmente frequenta il Corso di laurea Magistrale in International Affairs all’Università di Bologna. Femminista, appassionata di questioni di genere; grazie all’associazione culturale Polo 2.0-SEGP, attiva a Cagliari, ha promosso attività di sensibilizzazione e informazione sulla violenze di genere.

30.5.2016 – Incontro con le candidate alle elezioni del Comune di Cagliari

Lunedì 30 maggio 2016 – ore 17,30

Il Centro di Documentazione e Studi delle donne organizza un incontro con le donne di tutti gli schieramenti politici, candidate alle elezioni del Comune di Cagliari, con l’intento di favorire un dialogo fra differenti punti di vista intorno ad alcune questioni ritenute prioritarie per la gestione della Città.

Sala Eleonora d’Arborea
via Falzarego 35 – Cagliari

18.5.2016 – Dibattito sul tema “Maternità surrogata”

Mercoledì 18 maggio 2016 alle ore 18.00, nella Sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle donne organizza un Incontro Dibattito sul tema:

MATERNITA’ SURROGATA

a partire dal libro di Luisa Muraro:

“L’anima del corpo – Contro l’utero in affitto”

Avviano il dibattito

Gabriella Da ReAntropologa

Maria Giovanna PianoResponsabile studi e ricerche IFOLD

Coordina

Annalisa DiazCentro di Documentazione e Studi delle donne

Maternità surrogata: tema che interroga la politica, il diritto e l’etica, ma soprattutto le donne nel loro rapporto con l’esperienza del corpo, con il desiderio di maternità, con l’uso delle tecnologie riproduttive, con le relazioni umane che ne derivano, in un percorso complesso che implica la necessità di un confronto fra riflessioni e valutazioni differenti.

dibattito maternità surrogata

11.5.2016 – Incontro per il bicentenario della nascita di Charlotte Brontë

Mercoledì 11 maggio 2016, h. 17.30, Sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35 Cagliari

Charlotte Brontë’s voices in Jane Eyre / Charlotte Brontë e i suoi molti sé in Jane Eyre

Il Centro di Documentazione e Studi delle donne rende omaggio ad una delle maggiori scrittrici della letteratura inglese, Charlotte Brontë, nel bicentenario della sua nascita con una serata di performances, analisi, letture, elaborazioni creative e riflessioni.

Atti dell’incontro

Incontro per il bicentenario della nascita di Charlotte Brontë (1816 - 2016)

Programma

In her and our words
Maria Grazia Dongu – docente di Letteratura Inglese presso L’Università di Cagliari e
Giovanna Zappu – docente di Lingua e letteratura inglese presso le scuole superiori, coordinatrice del gruppo teatrale “The Waltzing Matilda Players”

Charlotte Brontë e Jane Eyre: mortificazione ed emancipazione della figura femminile nella scrittura Vittoriana
Monica Serra – dottoressa in Letteratura inglese

In dialogo con Charlotte Brontë
Letture e produzione creativa a cura del Laboratorio di scrittura a partire da sé guidato da Pinella Depau – Centro di Documentazione e Studi delle donne

Citazioni e riflessioni a cura del pubblico

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Charlotte Brontë scrive agli inizi di una mai conclusa epoca in cui le donne sono chiamate a contestare una struttura di potere e una cultura repressiva e lo fa prendendo spunti dalle problematiche della propria vita e di quella delle persone a Lei più vicine.

Scrive offrendoci testi e un’autobiografia che costituiscono riferimenti fondamentali nelle narrazioni dei vissuti e delle relazioni fra uomini e donne.

Se prima di Lei Mary Wollstonecraft aveva invocato diritti pubblici per le donne, Charlotte si addentra nell’area dei sentimenti privati e in quello spazio mentale in cui le donne erano ridotte in una schiavitù insidiosa e profonda quanto e più di quella determinata dai palesi limiti imposti al lavoro, alla proprietà e al voto femminile e lo fa rifiutandosi di confinare le sue personagge in vittime, facendone insolite e moderne donne “resistenti” che rielaborano privazioni e traumi e perfino nelle condizioni più oppressive riescono a trovare dentro di sé le facoltà e la forza di assumere in prima persona la responsabilità di gestire la propria sopravvivenza mettendo in discussione un destino “da donne” prefigurato da altri.

Le opere di Charlotte Brontë misero a dura prova valori e principi della cultura inglese del tempo, la ricerca di indipendenza intellettuale ed economica femminile, la sensualità e la passione delle sue personagge si scontrarono con la visione di un animo femminile “asessuato” che non poteva manifestare pensieri e sentimenti propri, e quanto mai desiderio sessuale, e di cui qualsiasi gesto o pensiero doveva risultare misurato e convenzionale.