Il 27 marzo 2021, presso lo spazio espositivo MGallery del Teatro Massimo, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, inaugura alle ore 11

The Consequences
Mostra fotografica di Stefania Prandi

a cura di Emanuela Falqui

foto Stefania Prandi

La mostra è in collaborazione con la Collettiva Le Infestanti, il Centro Antiviolenza dell’Unione Comuni d’Ogliastra, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari, la Circola nel Cinema Alice GuySardegna Teatro Dry-Art

I casi di femminicidio sono notevolmente aumentati durante il lockdown, i giornali parlano di un caso ogni due giorni. Se si considera che questi omicidi avvengono tra le mura domestiche, si conferma che la violenza di genere è, prima di tutto, un fenomeno intrafamiliare e che ci tocca molto da vicino. Nonostante questo, ci sentiamo spesso distanti da queste storie, come se riguardassero solo la sfera privata degli altri. 

La mostra fotografica di Stefania Prandi nasce a seguito di un’indagine durata tre anni, che ha raccolto, attraverso le parole dei familiari, le storie di donne uccise per mano di mariti, ex fidanzati, padri, o che sono sparite. Un lavoro che mette al centro l’ascolto, accoglie la rabbia, il lutto ma anche la forza di chi porta avanti le battaglie, dentro e fuori i tribunali, per restituire dignità a queste donne, perché oltre alla verità processuale esiste anche quella storica. 

Le fotografie, accompagnate dalle testimonianze, ricostruiscono i ricordi facendo emergere il vero significato dell’affetto e del rispetto verso le persone care, contro la retorica di una cultura che mette sullo stesso piano l’odio, la gelosia, il controllo, il potere, come manifestazioni secondarie e naturali dell’amore. 

Un incontro di sguardi e di fiducia in cui i familiari consegnano il loro vissuto alla fotografa che, con delicatezza, crea un immaginario intimo, di grande intensità psicologica e profondamente incisivo, allontanandosi dalla spettacolarizzazione del dolore alla quale siamo abituati per lasciare spazio alla riflessione.

Trenta ritratti colmano l’assenza di queste donne, grazie a chi non si arrende; ma sono anche un invito ad avvicinarci e ad adottare queste storie come nostre, e per le quali tutte e tutti possiamo fare qualcosa per evitare che ancora accadano. 

[Emanuela Falqui]

Stefania Prandi

Giornalista, scrittrice e fotografa, ha realizzato reportage e inchieste in Italia, Europa, Africa e Sudamerica. Si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, ambiente e cultura. Tra le sue collaborazioni: Il Sole 24 Ore, National Geographic, Radiotelevisione svizzera, El País, Al Jazeera, Correctiv, BuzzFeed. Nel 2018 ha pubblicato il libro Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove) e nel 2020 Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta (Settenove). Ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali e premi come Volkart Stiftung Grant, Henri Nannen Preis e Otto Brenner Preis.

La mostra, allestita presso lo spazio espositivo MGallery del Teatro Massimo, viale Trento 9 – via De Magistris 12, sarà visitabile
il 27 e il 28 marzo dalle 11 alle 20
e successivamente fino al 14 maggio con i seguenti orari:

lunedìvenerdì, dalle 10 alle 18
sabatodomenica, dalle 16 alle 19

Per la prenotazione del biglietto grauito:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-the-consequences-146915146157

Si prega di controllare nel sito del Teatro per qualunque variazione negli orari, nelle date e nei programmi annunciati.

https://teatromassimocagliari.sardegnateatro.it/