L’8 marzo il Centro di Documentazione aderisce allo SCIOPERO INTERNAZIONALE DELLE DONNE
3 – 9 marzo 2018 – “Bianca, la bambina dei sogni” – Mostra di Silvana Cossu
“Bianca, la bambina dei sogni”
Bianca forse, non è per tutti.
Ha le fattezze di un bambina di 5 anni, filosofa e poeta, vive ancorata alla realtà odierna, è visionaria rispetto agli accadimenti ed al cammino dell’umanità. Bianca vive di poco e racconta poesie, sogni reali e risvegli dello spirito in tutte le sue comparse. Bianca ci dice che la realtà è quella che raggiungi, quando prendi una scala che sale su, in quel cielo che è un simbolo potentissimo del risveglio della spiritualità. Bianca anche quando è triste prende la scala e va verso il sole, oppure vive la solitudine salendo su una sedia per affacciarsi alla finestra ad ammirare le stelle. Questa bambina immersa nei suoi paesaggi, racconta storie che sono per tutti gli umani che si fermano ad ascoltare il vento, il mare, la pioggia. Lei ci prende e ci porta per mano in luoghi nascosti, dimenticati e, se hai paura di entrare, stai lì fuori, indifferente. Bianca, infatti, non ci può dare nessuna indicazione, ci lascia assoluta libertà interpretativa. Ognuno ci legge ciò che crede.
Nota sull’autrice
Silvana Cossu nasce a Bosa (Or) nel 1963 e da parecchi anni vive in un paese dell’hinterland cagliaritano dove insegna in una Scuola Primaria. Come poeta ha partecipato a diversi concorsi, ottenendo sempre risultati apprezzabili. Nel gennaio del 2005 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie “All’ombra di conchiglie”. Nel maggio del 2012, con la raccolta poetica “L’Isola che c’è”, risulta vincitrice del Concorso Nazionale di Poesia “Versi per un Territorio”, indetto dalla GBE/ Ginevra Bentivoglio Editoria con il patrocinio del Comune di Roma. Diventa disegnatrice “per caso”, quando, nell’autunno del 2015 “nasce” Bianca che viene protetta da copyright nell’aprile del 2016. In questi due anni vengono prodotte circa 30 tavole, accompagnate spesso da brevi testi in prosa e poesie, più un numero imprecisato di vignette con i “Pensierini di Bianca”. Questo personaggio che ha le fattezze di una bimba di cinque anni, senza alcuna definizione fisica, inizia a farsi conoscere in tutta Italia stampata su t-shirt e felpe e attraverso il web, col sito www.lafilosofiadibianca.com e la pagina facebook. Nell’ottobre del 2017 vengono pubblicati da “STAMPA” i primi due libri della nascente collana “Le storie di Bianca”. Nello stesso mese appare in due mostre ( vedi la pagina news del sito) dal titolo “Bianca, la bambina dei sogni”. Per Bianca si sta attuando un progetto di crowdfunding.
Venerdì 19 gennaio 2018 h 9,30 – Omaggio a Nereide Rudas – Rettorato Università di Cagliari
18.12.2017 – Presentazione del nuovo Fondo Cinema e Arti visive
Sassari, 28-29 novembre 2017 – Convegno internazionale – L’eredità di Antigone – sorelle e sorellanza …
23.11.2017 – “Riflessioni sul Fine Vita”
Venerdì 27 ottobre ore 17,30 – Associazione Voci dell’anima – presentazione del libro “Perché mia figlia non mangia più?”
Venerdì 27 ottobre p.v. alle 17,30, a Cagliari presso la Sala della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta, 2.
L’associazione di Volontariato Onlus Voci dell’anima, di familiari, amici e sostenitori di persone che soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare (Anoressia, Bulimia, Disturbo da Alimentazione Incontrollata ecc.), venerdì 27 ottobre p.v. alle 17,30, a Cagliari presso la Sala della Fondazione di Sardegna in via San Salvatore da Horta, 2, presenterà il libro “ Perché mia figlia non mangia più? Comprendere e curare l’anoressia in adolescenza”, di Marta Scoppetta, psichiatra e psicoterapeuta junghiana che ha lavorato presso centri dedicati alla cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare del Sistema Sanitario Nazionale dell’Umbria e del Lazio.

Mercoledì 13/9 ore 19 – Presentazione Calendario Luna Rossa a cura di Violetas del Sur

8.9.2017 – “Femminismo fuori sesto” incontro con Chiara Zamboni
Il femminismo, come tutto ciò che è vivo, nasce e rinasce tante volte. È come un serpente che cambia pelle, si trasforma, nella ostinazione a creare e portare a maturazione gli squilibri, perché lì c’è emergenza di reale. Non ha mai teso a una differenza sessuale armonizzante. Gioca piuttosto nello scarto tra l’uno e il due, tra ricerca di sé e apertura all’altro, facendo leva sulle asimmetrie simboliche, non pacificanti, sul dissesto, come pertugio per cui può avvenire altro. È così che sa tracciare nuove vie. È un movimento che non viene realizzato da politiche definite, progetti a breve o lungo termine. È eccedente. Allo stesso tempo la scommessa femminista non può fare a meno della politica.








