Martedì 15 settembre 2026 alle h. 19.00, nella Sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35/37 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne organizza una conferenza su
CAMILLE CLAUDEL
Scultrice
Emancipazione artistica e autonomia narrativa
a cura di Caterina Ghisu – critica d’arte

Camille Claudel (1864 – 1943)
La carriera della scultrice Camille Claudel viene presentata attraverso l’analisi di Sakountala, capolavoro che segna l’affermazione della sua identità artistica autonoma rispetto all’ingombrante ombra di Rodin. Ispirata al mito indiano di Kālidāsa, l’opera supera i canoni del modellato accademico per mettere in scena un’inedita dialettica del desiderio e del perdono, dove la figura femminile non è mero oggetto passivo ma perno emotivo della composizione. Attraverso la lettura di quest’opera fondativa, si intende restituire a Claudel il ruolo di scultrice di rottura, capace di dare forma visibile alla sensibilità femminile del suo tempo.
Camille Claudel e Jessie Lipscombe lavorano a Sankountala

Caterina Ghisu si laurea con lode nell’ateneo della sua città, Cagliari, per proseguire gli studi a Milano, dove si diploma con lode alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte e delle Arti Minori dell’Università Cattolica.
Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.