Feminas ’25 – ’26 – Cagliari contro la violenza “Donne costruttrici di pace”

Feminas ’25 – ’26 – Cagliari contro la violenza “Donne costruttrici di pace”

Molte le iniziative per questa manifestazione, dallo sportello di ascolto alla marcia per sensibilizzare sul tema della violenza di gener, dal corso di difesa personale al festival letterario solidale, ma anche teatro, concorsi e festival letterari, iniziative nelle scuole, laboratori.
Il titolo scelto per questa edizione, “Donne costruttrici di pace”, è un memento al ruolo attivo che le donne rivestono quotidianamente nella costruzione e difesa dei valori della società civile e della pace, diffondendo la cultura della parità di genere, del rispetto e della valorizzazione delle differenze come strumento di prevenzione primaria della violenza.

Conferenza stampa Feminas

Di seguito i link al programma completo degli eventi, suddiviso su due finestre temporali.

“Calendario condiviso di eventi (21 novembre 2025 al 14 marzo 2026)

“Calendario condiviso di eventi (6 marzo – 14 maggio 2026)

25 NOVEMBRE
Giornata internazionale per l’eliminazione della violanza contro le donne

Indicazioni di lettura sui testi presenti nella Biblioteca del Centro

Mercoledì’17 dicembre 2025 – La linea curva – incontro con l’artista Marina Madeddu –

Mercoledì 17 dicembre 2025 alle h. 17.30, presso il Centro di Documentazione e Studi delle Donne in via Falzarego 35/37 (sala Eleonora d’Arborea)

La linea curva. Pittura, scultura, incisione, fotografia nel percorso artistico di Marina Madeddu

Dialogherà con l’artista la critica d’arte Caterina Ghisu

Marina Madeddu si diploma nel 1970 al Liceo Artistico di Cagliari,  allieva di Italo Antico e di Rosanna Rossi. La sua carriera artistica, concentrata da subito sulla pittura aniconica, è segnata nel 1977 dall’incontro con Horacio Garcia Rossi, esponente del GRAV (Groupe de Recherche d’Art Visuel), fondato a Parigi nel 1960. Il percorso di Marina Madeddu si articola tra l’insegnamento, una parentesi come stilista di moda (1978-84) e una coerente ricerca artistica astratta. Nel 1995 aderisce al gruppo “Concreto” fondato da Ermanno Leinardi, momento cruciale per la sua poetica. L’attività espositiva, iniziata negli anni ’70, è costellata da mostre personali e collettive, in Italia e all’estero (Europa, Nord America, Medio Oriente). 
La ricerca artistica di Marina Madeddu si basa su un progetto rigoroso di geometrie dinamiche, forme curvilinee e un uso emotivo del colore, che esplora la percezione visiva e lo spazio. Parallelamente, Marina pratica la fotografia, focalizzandosi su temi come il paesaggio, il viaggio, la maternità, l’infanzia e l’adolescenza. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche, tra cui il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, e private.

Caterina Ghisu si laurea con lode nell’ateneo della sua città, Cagliari, per proseguire gli studi a Milano, dove si diploma con lode alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte e delle Arti Minori dell’Università Cattolica. Dal 1991 al 1995 è cultore della materia al Politecnico di Milano, facoltà di Ingegneria, e professore a contratto di Storia dell’Architettura nella sede staccata di Lecco. Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico Artistiche dell’Università di Cagliari dal 1998 al 2000, nel 2001 è borsista MIUR al CRS4. Ha collaborato con la Soprintendenza di Cagliari e Sassari e partecipato al Progetto Cultura della Collezione d’arte di Intesa Sanpaolo. Ha pubblicato saggi sull’arte e architettura contemporanea per Allemandi, Electa, Marsilio, Jaca Book e Ilisso. Docente di Storia dell’arte al Liceo Artistico Fois di Cagliari, è al momento in aspettativa per un Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea.

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Giovedì 4 Dicembre 2025 – Marisa Lallai fotografa delle donne –

Giovedì 4 dicembre 2025 alle h. 17.30, presso il Centro di Documentazione e Studi delle Donne in via Falzarego 35/37 (sala Eleonora d’Arborea)

La critica d’arte Caterina Ghisu, la storica dell’arte Rita Pamela Ladogana e Marisa Lallai presentano la produzione e l’archivio fotografici di quest’ultima

Marisa Lallai è una femminista “storica” che, dagli esordi del femminismo in Sardegna, ha militato nel mitico collettivo di via Donizetti di Cagliari. Ingegnera e ricercatrice universitaria, come raffinata fotografa è autrice di reportages sulle architetture tradizionali della Sardegna e dell’Africa, ha inoltre documentato le lotte delle donne negli anni ’70, le battaglie femministe per l’aborto e le manifestazioni contro la violenza di genere. Una mostra permanente presso il Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari ne offre significativa testimonianza. Marisa Lallai ha esteso il suo occhio fotografico anche alla maternità, al lavoro e ai corpi femminili, sperimentando l’uso del fotomontaggio o della staged photography

Caterina Ghisu si laurea con lode nell’ateneo della sua città, Cagliari, per proseguire gli studi a Milano, dove si diploma con lode alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte e delle Arti Minori dell’Università Cattolica. Dal 1991 al 1995 è cultore della materia al Politecnico di Milano, facoltà di Ingegneria, e professore a contratto di Storia dell’Architettura nella sede staccata di Lecco. Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico Artistiche dell’Università di Cagliari dal 1998 al 2000, nel 2001 è borsista MIUR al CRS4. Ha collaborato con la Soprintendenza di Cagliari e Sassari e partecipato al Progetto Cultura della Collezione d’arte di Intesa Sanpaolo. Ha pubblicato saggi sull’arte e architettura contemporanea per Allemandi, Electa, Marsilio, Jaca Book e Ilisso. Docente di Storia dell’arte al Liceo Artistico Fois di Cagliari, è al momento in aspettativa per un Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea.

Rita Pamela Ladogana è professoressa associata di Storia dell’arte contemporanea presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Universita degli Studi di Cagliari. Ha pubblicato studi su temi iconografici legati alla costruzione dell’idologia fascista e lavori monografici su Filippo De Pisis e Pio Semeghini. Gli interessi di ricerca relativi alla cultura artistica della Sardegna sono confliuiti in contributi su Costantino Nivola, Maria Lai, Pinuccio Sciola, Francesco Ciusa. In particolare negli ultimi anni ha aprofondito l’ambito di ricerca relativo all’arte pubblica nel contesto insulare con uno sguardo ampio aperto al contesto nazionale e internazionale. Ha pubblicato studi sugli interventi ambientali di Rosanna Rossi e di Costantino Nivola. Recentemente ha pubblicato un lavoro monografico sull’arte ambientale nelle due isole maggiori italiane, Sardegna e in Sicilia, nell’ottica di una riflessione comparata che considera la specificità della condizione insulare nella complessità dei processi di ricezione e nelle dinamiche legate alle politiche culturali.
Ha maturato esperienza in ambito museale con la nomina rettorale a responsabile scientifico del museo MUACC – Museo Universitario delle arti e delle culture contemporanee e della Collezione Luigi Piloni (Università di Cagliari), svolgendo dal 2014 a oggi attività di ricerca, catalogazione e valorizzazione delle opere attraverso progetti espositivi e percorsi formativi di carattere laboratoriale.

I 5 SENSI DELL’ARTE 2025 – Marisa Lallai, una fotografa femminista (video)

Ti riconosci? Mostra fotografica permanente sul femminismo cagliaritano degli anni ’70

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Giovedì 12 Giugno 2025 – conferenza di CATERINA GHISU “La signora Kartell: Anna Castelli Ferrieri” –

Giovedì 12 Giugno 2025 alle h. 18.30, nella Sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35/37 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne nell’ambito degli incontri su “Le donne nella Storia dell’arte contemporanea” organizza la conferenza di 

CATERINA GHISU – Storica dell’arte
LA SIGNORA KARTELL: ANNA CASTELLI FERRIERI

In molti ignorano che dietro il marchio Kartell ci sia una donna, l’architetta Anna Castelli Ferrieri (Milano, 1918-2006), architetta, designer, accademica e donna di grande cultura, Sue la sedia 4870, la poltrona 4814, e i mobili 4970/84,  conosciuti con il nome di Componibili e oggi esposti nei più importanti musei del mondo, tra cui il MOMA e il Centre Pompidou. Grazie a un’approfondita ricerca sulle potenzialità dei materiali sul piano sia funzionale che estetico, Anna Castelli Ferrieri diviene la produttrice e designer dei primi mobili italiani in plastica, con la Kartell, azienda fondata nel 1949, capace di imprimere una svolta al design italiano degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, con le sue sperimentazioni di forme e materiali.

Caterina Ghisu si laurea con lode nell’ateneo della sua città, Cagliari, per proseguire gli studi a Milano, dove si diploma con lode alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte e delle Arti Minori dell’Università Cattolica. Dal 1991 al 1995 è cultore della materia al Politecnico di Milano, facoltà di Ingegneria, e professore a contratto di Storia dell’Architettura nella sede staccata di Lecco. Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico Artistiche dell’Università di Cagliari dal 1998 al 2000, nel 2001 è borsista MIUR al CRS4. Ha collaborato con la Soprintendenza di Cagliari e Sassari e partecipato al Progetto Cultura della Collezione d’arte di Intesa Sanpaolo. Ha pubblicato saggi sull’arte e architettura contemporanea per Allemandi, Electa, Marsilio, Jaca Book e Ilisso. Docente di Storia dell’arte al Liceo Artistico Fois di Cagliari, è al momento in aspettativa per un Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea.

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Giovedì 15 Maggio 2025 conferenza di CATERINA GHISU “Tracce e Memoria” –

Giovedì 15 Maggio 2025 alle h. 18.30, nella Sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35/37 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne organizza la conferenza di  

CATERINA GHISU
Storica dell’arte

TRACCE E MEMORIA – ARCHIVI DI ARTISTE DEL SECONDO NOVECENTO

Ogni archivio di artista ha una storia speciale da raccontare, racchiusa nella sua specifica costituzione, che comprende la storia biografica e professionale ma anche la storia generale del proprio contesto culturale. La storia dell’arte deriva dalla frequentazione degli archivi, che contengono notizie di prima mano, da ordinare e valutare: con gli oggetti sepolti negli archivi si tesse una storia mai raccontata, che diventa leggibile e significativa. Gli archivi delle artiste del secondo Novecento, almeno fino agli anni Settanta, raccontano storie di processi di formazione e affermazione e, molto spesso, di discriminazione.

Caterina Ghisu si laurea con lode nell’ateneo della sua città, Cagliari, per proseguire gli studi a Milano, dove si diploma con lode alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte e delle Arti Minori dell’Università Cattolica. Dal 1991 al 1995 è cultore della materia al Politecnico di Milano, facoltà di Ingegneria, e professore a contratto di Storia dell’Architettura nella sede staccata di Lecco. Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico Artistiche dell’Università di Cagliari dal 1998 al 2000, nel 2001 è borsista MIUR al CRS4. Ha collaborato con la Soprintendenza di Cagliari e Sassari e partecipato al Progetto Cultura della Collezione d’arte di Intesa Sanpaolo. Ha pubblicato saggi sull’arte e architettura contemporanea per Allemandi, Electa, Marsilio, Jaca Book e Ilisso. Docente di Storia dell’arte al Liceo Artistico Fois di Cagliari, è al momento in aspettativa per un Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea.

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Mercoledì 23 Aprile 2025 conferenza di  SIMONA CAMPUS “L’arte come pratica della differenza” –

Mercoledì 23 Aprile 2025 alle h. 18.30, nella Sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35/37 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne organizza la conferenza di  

SIMONA CAMPUS
Storica dell’arte e curatrice

L’ARTE COME PRATICA DELLA DIFFERENZA – UNA COSTELLAZIONE DI FEMMINILI E FEMMINISMI

Simona Campus propone un contributo dedicato alle ricerche delle artiste che, tra gli anni Settanta e Ottanta del Novecento, seppero scardinare retaggi e retoriche di un sistema ancora fortemente compromesso con il patriarcato. A partire da quel “monumento alla sorellanza” costituito dall’installazione Dinner Party, realizzata da Judy Chicago nel 1974, e dalla mostra Materializzazione del Linguaggio, curata da Mirella Bentivoglio alla Biennale di Venezia del 1978, si delinea una costellazione di femminili e femminismi che trasformarono la marginalità storica in pratica della differenza e opportunità per rivendicare nuove narrazioni.

Simona Campus Storica dell’arte e curatrice

Simona Campus lavora all’Università degli Sudi di Cagliari nel ruolo di curatrice del MUACC Museo universitario delle arti e delle culture contemporanee. Insegna “Museologia” per il Corso di Laurea in Beni Culturali e Spettacolo e “Storia delle esposizioni e delle pratiche curatoriali” per la Laurea Magistrale in Storia dell’Arte. Precedentemente è stata, per sei anni, Direttrice artistica del Centro comunale d’arte e cultura EXMA. Attraverso mostre, convegni e pubblicazioni, affronta temi di rilievo nel dibattito critico contemporaneo e rivolge attenzione specifica alla ricerca artistica delle donne nella storia culturale del XX e del XXI secolo.

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Giovedì 5 Dicembre 2024 – “Storie di donne che migrano” incontro con l’antropologo Gianni Dore

Giovedì 5 Dicembre 2024 alle h. 18.00, nella Sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35/37 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne organizza un incontro sul tema

STORIE DI DONNE CHE MIGRANO

Ne parlerà
Gianni Dore – Antropologo già docente di Discipline Demoetnoantropologiche e Storia dell’Africa presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia 

Coordina Gabriella Da Re – Antropologa già docente presso l’Università di Cagliari

Storie di donne
Le donne che migrano dal Corno d’Africa seguono la rotta centrale del Mediterraneo attraverso un rischioso, lungo e frazionato viaggio attraverso il Sudan fino alla costa libica. Disperse in una pluralità di direzioni, sono tenute insieme da reti di solidarietà e di parentela, da obbligazioni e investimenti emotivi.
Il ciclo dell’asilo va compreso adottando la prospettiva di genere. Non sempre queste donne sono soggetti passivi o necessariamente vittime dipendenti dai migranti maschi, ma sono anche capaci di autonomia e calcoli sul rischio, realizzano strategie familiari con differenziati percorsi di mobilità (Gianni Dore)

La registrazione video dell’incontro è disponibile nel canale YouTube del Centro

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Martedì 19 novembre 2024 – “Tra le crepe la bellezza. Letture sparse selvatiche e (in)festanti” con G. Ferrara

Martedì 19 novembre 2024 alle ore 20:00 nella Sala Eleonora, in via Falzarego 35 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne organizza l’incontro

Tra le crepe la bellezza. Letture sparse selvatiche e (in)festanti
di Gerardo Ferrara con i Paesaggi Sonori di Anna Pau e il suo Handpan.

Sulla strada che mi porta a casa, trovo a volte delle piume bluastre di ghiandaia, esplosioni di azzurro. E’ molto poco quello che faccio. Cerco di raccogliere delle cose poverissime, apparentemente inutili, e di portarle nel linguaggio. Perché credo soffriamo di un linguaggio che è sempre più ridotto, sempre più funzionale. Abbiamo reso il mondo estraneo a noi stessi e forse ciò che chiamiamo poesia è solo riabitare questo mondo, anche poeticamente e addomesticarlo di nuovo preservandone la selvaticità.” Cristhian Bobin

Un dialogo per immagini sonore sui nostri tempi tra letteratura e poesia, mito e cultura popolare

Ingresso libero

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Martedì 12 dicembre 2023 – “Dalla malefica all’indemoniata” a cura di Cristina Dessì

Martedì 12 dicembre 2023 alle ore 18.00, nella Sala Eleonora d’Arborea del Polo Bibliotecario di via Falzarego 35/37 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne organizza la presentazione della ricerca di Maria Cristina Dessì

DALLA MALEFICA ALL’INDEMONIATA
Storie di alcuni casi di possessione demoniaca nella Francia del ‘600

– Marthe Brossier, Parigi, 1599
– Madelaine de Demandols, Aix-en-Provence, 1611
– Jeanne des Anges, Loudun, 1634

Maria Cristina Dessì – già docente di Storia della Filosofia presso l’Università di Cagliari

Dopo l’incontro su “La figura della strega. Radici storiche e ideologiche: dalla persecuzione degli inquisitori agli slogan degli anni Settanta” proseguono gli approfondimenti sul tema della “Caccia alle streghe”.
La relatrice riferirà su alcuni casi di possessione demoniaca svoltisi nella prima metà del Seicento francese. Furono episodi importanti per le polemiche e i dibattiti che suscitarono e che coinvolsero diversi ambienti della società francese, da quello medico a quello religioso, a quello politico.

La registrazione video dell’incontro è disponibile nel canale YouTube del Centro

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Venerdì 1 dicembre 2023 – Proiezione di “La rabbia in corpo. Storie di aborto e di potere”

Venerdì 1 dicembre 2023, alle ore 18.00, nella Sala Eleonora d’Arborea del Polo Bibliotecario di via Falzarego 35 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne organizza la presentazione e la proiezione del film-documentario

La rabbia in corpo. Storie di aborto e di potere, (Roma, 1975, 26’)

Partecipano
Monica Grossi – Soprintendente Archivistica della Sardegna
Consuelo Costa – Funzionaria della Soprintendenza Archivistica
Daniela Mura – Collaboratrice CDSD
Angelica Sarigu – Collaboratrice CDSD
Daniela Zaccolo – Centro Documentazione e Studi delle Donne
Silvana Donno – Donante e attivista femminista
Eleonora Cirant – Documentalista e attivista per i diritti sessuali e riproduttivi

Sabato 2 dicembre la proiezione introdurrà l’incontro-laboratorio, tenuto da Eleonora Cirant, con la V B del Liceo Siotto e la prof. Giulia Garofalo.

L’audiovisivo è frutto del recupero archivistico dell’audio-dia-documentario autoprodotto dai circoli ”La Comune” di Avanguardia Operaia nell’ambito della campagna sull’aborto libero e gratuito che contribuì alla definizione della legge 194/78 sull’interruzione volontaria della gravidanza.
Successivamente è stato acquistato dall’Organizzazione Rivoluzionaria Anarchica, di cui faceva parte Silvana Donno che, nel 2022, lo ha donato alla Cooperativa La Tarantola.

Il progetto è stato finanziato dalla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura, sul bando 2023 riguardante “Contributi a progetti per interventi su archivi dei movimenti politici e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori”.