Martedì 22 settembre 2026 alle h. 19.00, nella Sala Eleonora d’Arborea invia Falzarego 35/37 a Cagliari il Centro di Documentazione e Studi delle Donne organizza una conferenza su
LE DONNE DELLA BAUHAUS
a cura di Caterina Ghisu – critica d’arte
Le donne della Bauhaus
La conquista femminile dell’accesso a un livello di istruzione universitario o accademico costituisce una delle novità della Germania negli anni della Repubblica di Weimar, e la Bauhaus, nei suoi presupposti iniziali, in linea con la nuova costituzione repubblicana, varata nel 1919, apre le porte alle donne, che risponderanno con un alto numero di iscrizioni. Ben presto questa eguaglianza si rivelerà di facciata: le donne saranno confinate, in numero crescente, al laboratorio di tessitura, e l’accesso agli altri laboratori si rivelerà più difficoltoso del previsto. Nonostante gli ostacoli, le future artiste si affermeranno anche oltre il laboratorio di tessitura (dove spiccano Anni Albers e Otti Berger): Gertrud Grunow per la pedagogia, Marianne Brandt per la metallurgia e l’illuminotecnica, Lucia Moholy e Irene Hoffmann per la fotografia, Alma Buscher per la progettazione di giocattoli e di arredi, e soprattutto Lilly Reich per l’architettura di interni. Gli studi su Reich e il suo rapporto con Mies van der Rohe sono ancora oggi oggetto di studi e approfondimenti che ne stanno ridefinendo il ruolo e la maternità progettuale.

Caterina Ghisu si laurea con lode nell’ateneo della sua città, Cagliari, per proseguire gli studi a Milano, dove si diploma con lode alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte e delle Arti Minori dell’Università Cattolica.
Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.