Giovedì 1 dicembre 2022 – “Magie di luce” di Pinella Depau

Giovedì 1 dicembre 2022 alle ore 18.00, nella sala Eleonora d’Arborea del Polo Bibliotecario di via Falzarego 35/37 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne in collaborazione con il Laboratorio di scrittura a partire da sé presenta il libro di poesie

MAGIE DI LUCE di Pinella Depau, Aipsa Edizioni, 2022

Saranno presenti
Pinella Depau – autrice
Gioia Massidda – psicoterapeuta e scrittrice
Annamaria Baldussi – Aipsa Edizioni
Contributi del Laboratorio di scrittura a partire da sé

Introduce e coordina
Grazia Loi – Centro di Documentazione e Studi delle donne
Letture e canto Elena Pau de La Fabbrica Illuminata, al pianoforte Ennio Atzeni
Interventi del pubblico

Dalla prefazione di Cristina Lavinio
“Non ci sarebbe bisogno di prefazione per commentare questi versi. Pinella ha già detto tutto nei suoi trentuno componimenti e nelle brevi didascalie per ciascuna delle parti in cui li raggruppa. Sono versi densi di rimpianto doloroso ma, insieme, di ricordi luminosi e felici. Non a caso il motivo della luce è spesso presente, tanto da essersi imposto persino nel titolo della raccolta, Magie di luce […].
Sono dunque ricchi di una luminosità consolatoria questi versi che raccontano la storia di una coppia fortunata e felice, unita da una fitta trama di comuni passioni. […]
Ma, soprattutto, questi versi parlano a tutti perché rivelano anche un’altra magia, quella di una parola poetica ben congegnata ed efficace, che persegue molteplici effetti di senso sfruttando la musicalità dei suoni e dei significanti […].”

Pinella Depau è stata insegnante di lingua e letteratura italiana nei licei e di didattica della letteratura italiana presso la SSIS. Fa parte del Movimento delle donne e dal 2012, all’interno del Centro di Documentazione e Studi delle donne, coordina il Laboratorio di scrittura a partire da sé. È un’attivista per la cura e tutela dell’ambiente, contro la guerra e le diseguaglianze sociali, per un’educazione linguistica democratica. Magie di luce è la sua prima pubblicazione a stampa di una raccolta di poesie.

La registrazione video dell’incontro è disponibile nel canale YouTube del Centro

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Venerdì 18 novembre 2022 – Proiezione del film documentario “Il terribile inganno”

Venerdì 18 novembre 2022 alle ore 18.00, nella sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35/37 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne, in collaborazione con la Circola Alice Guy e Non Una Di Meno Cagliari, organizza la proiezione del film documentario

IL TERRIBILE INGANNO
regia di Maria Arena, Invisibile Film, 2021

Saranno presenti in sala
Maria Arena – autrice e regista
Eleonora Cirant – attivista femminista e documentalista
Condurrà la conversazione con le ospiti e il dibattito pubblico Daniela Mura – attivista femminista e studentessa di Cinema (Unica)

Il terribile Inganno è un docu-film del 2021 che ripercorre la storia del movimento femminista Non Una Di Meno a partire dallo sciopero proclamato l’8 marzo 2017 da Non Una Di Meno di Milano e nel corso dei tre anni successivi.
La regista ci restituisce un racconto appassionato che fa emergere il valore politico e sociale di Non Una Di Meno, aver riportato al centro del dibattito nazionale i temi dei femminismi.
Gli interrogativi scaturiti dalla condivisione delle pratiche femministe del movimento portano Maria, cinquantenne, moglie, madre e lavoratrice, a mettersi in gioco e a fare un bilancio sull’esser donna in epoca contemporanea.

Maria Arena, nata a Catania, vive a Milano dove si è laureata in Filosofia e diplomata in regia alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti.
Autrice e regista, ha realizzato cortometraggi, documentari, videoclip, videoinstallazioni, spettacoli teatrali. E’ del 2014 il documentario Gesù è morto per i peccati degli altri (facebook) che si addentra nella vita di prostitute, prostituti e trans abitanti del quartiere San Berillo di Catania, degradato e oggetto di interessi speculativi. Insegna Linguaggi e tecniche dell’audiovisivo all’Accademia delle Belle Arti di Catania.
https://mariaarena.it

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Giovedì 3 Novembre 2022 – “La parabola delle donne eritree” incontro con l’antropologo Gianni Dore

Giovedì 3 Novembre 2022 alle h. 18.00, nella Sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35/37 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne, nell’ambito degli interventi sulla guerra con ottica antropologica, organizza l’incontro dibattito

A TRENT’ANNI DALL’INDIPENDENZA. LA PARABOLA DELLE DONNE ERITREE TRA GUERRIGLIA, SMOBILITAZIONE, RIPIEGAMENTI

Ne parlerà l’antropologo Gianni Dore – Antropologo africanista presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia
Coordina Gabriella Da Re – Antropologa presso l’Università di Cagliari
Lettura di passi su “Donne eritree e etiopi” tratti dal Diario etiopico di Gianni Dore, a cura di Rita Atzeri

La generazione delle donne guerrigliere visse i drammi e l’effervescenza nella scelta, i progetti condivisi e la fusione tra progetto politico indipendentista e destini individuali. La scelta apriva alla scoperta di insospettate possibilità fisiche e psichiche: costruire anche il proprio corpo come corpo militare, corpo produttivo, sfidare conosciuti confini di genere (Gianni Dore).

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Martedì 13/09/2022 – “Le armi non hanno ragione. Temi antropologici sulla guerra” di P.G. Solinas

Martedì 13 settembre 2022, alle h. 18.00 nella Sala Eleonora D’Arborea del Polo Bibliotecario di via Falzarego 35 a Cagliari, il Centro di documentazione e studi delle donne organizza un Incontro dibattito su

Le armi non hanno ragione. Temi antropologici sulla guerra
saggio di Pier Giorgio Solinas

Sarà presente l’autore Pier Giorgio Solinas, antropologo presso l’Università di Siena

Coordina Gabriella Da Re, antropologa presso l’Università di Cagliari

Il saggio è pubblicato in «Dialoghi mediterranei», 55, 2022  qui

Due sono le tesi sull’origine e persistenza della guerra. Da un lato l’aggressività innata della specie umana, dall’altro le condizioni esterne ecologiche ed economiche entro cui le società umane si sono garantite la propria sopravvivenza, in competizione tra loro per il possesso di risorse scarse. Di qui Piergiorgio Solinas parte per approfondire e specificare, usando le sue profonde competenze etnografiche, temi e problemi senza la pretesa di affermazioni definitive ed esaustive. E tuttavia il saggio allarga lo spazio della comprensione introducendo ad esempio il problema del “contagio della violenza” che passa dagli aggressori agli aggrediti, dell’illusione che far male e distruggere il nemico porti incremento di vita e di beni per chi colpisce. Il nostro nemico, conclude Solinas, è ormai la nostra stessa aggressività armata che si è esternalizzata nella potente e sofisticata industria delle armi, trascendendo non solo la natura umana ma anche la nostra coscienza radicata nella storia (Gabriella Da Re).

Per la partecipazione in presenza verranno rispettate le disposizioni ministeriali relative al Covid-19 previste in quella data. Si raccomanda comunque l’uso della mascherina.

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Martedì 12.07.2022 – “La dichiarazione sovversiva. Olympe de Gouges e noi” Tavola rotonda

Martedì 12 luglio 2022, h. 18.30 nella Sala Eleonora D’Arborea del Polo Bibliotecario di via Falzarego 35 a Cagliari, il Centro di documentazione e studi delle donne propone un secondo incontro per approfondire la figura e il pensiero di Olympe de Gouges, già tema dell’incontro che si è tenuto 1° luglio con la presentazione di “La dichiarazione sovversiva. Olympe de Gouges e noi”.

Verranno presentati i volumi
Annamaria Loche
La liberté ou la mort. Il progetto politico e giuridico di Olympe de Gouges, Mucchi Editore, 2021
Thomas Casadei, Lorenzo Milazzo (a cura di)
Olympe de Gouges. Donne, schiavitù, cittadinanza, Edizioni ETS, 2021

Tavola rotonda con
Annamaria Loche – già ordinario di Filosofia politica all’Università di Cagliari
Maria Teresa Marcialis – già ordinario di Storia della filosofia all’Università di Cagliari
Maria Giovanna Piano – Responsabile Scientifico Centro Studi e Ricerche IFOLD di Cagliari
Coordina Giovanna Caltagirone – Centro Documentazione e Studi delle donne

Olympe de Gouges (1748-1793), trascurata a lungo dalla letteratura critica, ha offerto un importante contributo alla definizione teorica dei problemi legati alla discriminazione delle donne, oltre che di schiavi, indigenti, malati, anziani. L’interesse che anche in Italia si sta sviluppando sulla sua opera ha prodotto alcuni lavori i quali non si limitano all’analisi della sua opera più nota, la Déclaration des droit de la femme et de la citoyenne, ma tengono conto della sua intera produzione che, negli articoli, nei pamphlets e nelle opere letterarie, offre un notevole contributo alla nascita del pensiero femminista

Per la partecipazione in presenza verranno rispettate le disposizioni ministeriali relative al Covid-19 previste in quella data. Si raccomanda comunque l’uso della mascherina.

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Venerdì 1 Luglio 2022 – “La dichiarazione sovversiva. Olympe de Gouges e noi” con Martina Marras

Venerdì 1 Luglio 2022 alle ore 18,30, nella Sala Eleonora d’Arborea del Polo Bibliotecario di via Falzarego 35 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari presenta

La dichiarazione sovversiva. Olympe de Gouges e noi
Con una  graphic novel  della illustratrice Claudia Leonardi
a cura di Vittorina Maestroni e Thomas Casadei, Mucchi Editore, 2022

Presenterà Martina Marras, insegnante di Filosofia e Storia nei licei, in dialogo con Annamaria Loche, già ordinario di Filosofia politica all’Università di Cagliari.

Coordina Giovanna Caltagirone del CDSDonne

Interverranno insegnanti e student* per i quali è stata pensata la graphic novel

Olympe de Gouges (1748-1793), trascurata a lungo dalla letteratura critica, ha offerto un importante contributo alla definizione teorica dei problemi legati alla discriminazione delle donne, oltre che di schiavi, indigenti, malati, anziani. In un momento di sviluppo anche in Italia di studi sul suo pensiero, la casa editrice Mucchi ha favorito l’uscita di un volume sul suo pensiero destinato alle scuole secondarie.

Si raccomanda l’utilizzo delle mascherine

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Martedì 7 giugno 2022 – “Cento Donne come Alda” AAVV

Martedì 7 giugno 2022, alle h. 18.00, nella Sala Eleonora D’Arborea del Polo Bibliotecario di Via Falzarego 35 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne, in collaborazione con xedizioni, presenta il volume

Cento Donne come Alda … meditazioni, poesie, opere grafiche, brevi racconti, spunti autobiografici intercalati dagli scatti Eric Toccaceli

Introduce
Giovanna Caltagirone – Centro di Documentazione e Studi delle donne di Cagliari

Saranno presenti in sala e in collegamento alcune autrici del progetto che dialogheranno con Gerardo Ferrara.

Il lavoro è stato curato da XEDIZIONI, coadiuvata per l’occasione da Gerardo Ferrara, coideatore dell’opera. Il risultato lo si può giudicare sfogliandolo.

Preview disponibile dal catalogo di XEDIZIONI
http://www.xedizioni.it/cento-donne-come-alda/
Book Design Enrica Massidda

Il lavoro è stato curato da XEDIZIONI, coadiuvata per l’occasione da Gerardo Ferrara, coideatore dell’opera. Il risultato lo si può giudicare sfogliandolo.

Preview disponibile dal catalogo di XEDIZIONI
http://www.xedizioni.it/cento-donne-come-alda/
Book Design Enrica Massidda


Per poter partecipare alla presentazione del libro verranno rispettate le disposizioni ministeriali relative al Covid-19 previste in quella data.

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Lunedì 23 Maggio 2022 – “Donne ingannate” di Giuliana Sgrena

Lunedì 23 maggio 2022 alle h. 18:30, presso il Polo Bibliotecario di via Falzarego 35/37 a Cagliari si presenta il libro

Donne ingannate“, Il Saggiatore, 2022
L’autrice Giuliana Sgrena lo presenterà in dialogo con Bruna Biondo

Ci sono donne che non sanno cosa significa sentire il vento tra i capelli. E sono costrette a coprire il volto con un doppio velo: uno fatto di tessuto e imposto da una tradizione religiosa fondamentalista; l’altro, metaforico, che racconta l’ipocrisia – culturale e ideologica – con cui le loro battaglie vengono frenate. Il vento che ti scompiglia entrando dal finestrino, la sorpresa nello scoprirsi diverse dopo un nuovo taglio, sono per loro sensazioni sconosciute.

È partendo dalla riflessione sul tema del velo, tra scelta e imposizione, che Giuliana Sgrena affronta con la consueta incisività uno dei nodi cruciali del contemporaneo: il rapporto tra libertà e religione. Lo fa attraverso la voce delle donne che ha incontrato durante i suoi reportage in Medio Oriente. Sgrena ci conduce nell’Afghanistan dei talebani, nell’Iran di Khamenei, nel Maghreb delle rivoluzioni fallite, rivelando il volto più reazionario di una società che impedisce alle donne di esprimersi, con diktat che vanno dal vestiario al rapporto con gli altri, dal sesso fino all’amore.

Donne ingannate è un pamphlet lucido e sferzante, che ci rivela quanto ancora oggi sia complesso opporsi alle richieste dei padri, dello Stato, della Chiesa o dell’imam. Quello di Giuliana Sgrena è un accalorato invito ad aprire gli occhi, a rifiutare l’inganno e a squarciare il velo.

Giuliana Sgrena (Masera, 1948) è giornalista e scrittrice. Storica inviata del manifesto, ha realizzato numerosi reportage dai teatri di guerra del Medio Oriente e dell’Africa, tra cui l’Iraq, l’Afghanistan, l’Algeria e la Somalia. Per il Saggiatore ha pubblicato Rivoluzioni violate (2014), Dio odia le donne (2016) e Manifesto per la verità (2019).

Per godere l’incontro in serenità ti ricordiamo di indossare sempre la mascherina FFP2, igienizzare le mani e mantenere le distanze evitando assembramenti.

Evento realizzato con il contributo di:
Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Fondazione di Sardegna, Comune di Cagliari
e in collaborazione con Polo bibliotecario Falzarego 35, Arc, Centro Internazionale del Fumetto, Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari, Libreria Mieleamaro, Sardex Media partner Sardinia Post 

Mercoledì 11.05.2022 – “L’Archivio di Lea. La sfida del femminismo degli anni Settanta” con Lea Melandri

Mercoledì 11 maggio 2022, alle h. 18.00, nella Sala Eleonora d’Arborea del Polo Bibliotecario di via Falzarego 35 a Cagliari, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari presenta

L’Archivio di Lea. La sfida del femminismo degli anni Settanta

In colloquio con Lea Melandri, scrittrice, saggista, attivista e teorica femminista

Angela Azzaro – vicedirettrice del Riformista, femminista, critica cinematografica
Cristina Ibba – redazione Il manifesto sardo, femminista

Frutto di un’opera collettiva L’archivio di Lea aggiunge un importante tassello alla documentazione della storia politica del nostro paese rendendo fruibile un consistente patrimonio di storia e memoria del femminismo degli anni Settanta e dei suoi sviluppi successivi, i cui temi fondamentali ancora oggi animano il dibattito politico dei movimenti femministi.

Nel sito web Lea Melandri mette a disposizione i sui articoli, foto, ricordi di 50 anni di attivismo, un ricco materiale essenziale per ripercorrere la storia politica e personale di una delle principali protagoniste e teoriche del femminismo italiano.

Perché un archivio?

Un archivio significa “rilettura”, il viaggio a ritroso che ci permette di vedere qualcosa che prima non potevamo vedere, ma significa anche “ripresa”: esigenze radicali che hanno fatto la loro comparsa in una stagione del passato, riconosciute “possibili” ma in quel momento “impossibili”, e che premono per trovare risposte.
Io non ho mai smesso di considerare attuali le pratiche del primo femminismo, di darvi seguito nei miei progetti, di rileggere quegli inizi per capire le ragioni dell’ “occultamento” che hanno subito in seguito, da parte delle femministe stesse, per analizzare gli ostacoli che hanno incontrato l’autocoscienza e la pratica dell’inconscio alla fine degli anni Settanta, all’incrocio con i saperi disciplinari e le pratiche sociali.
E’ da questo lungo percorso, personale e politico, individuale e collettivo, che nasce l’idea di una raccolta di materiali diversi legati alla “sfida del femminismo degli anni Settanta”, alla convinzione che molto abbiano ancora da dire agli interrogativi del presente.
Una sorta di autobiografia e, al medesimo tempo, la memoria collettiva di un movimento destinato a cambiare alla radice il dominio millenario di un sesso solo.
Ringrazio il gruppo “Insieme per Lea” che con amore lo ha sollecitato e che insieme a me e ad altre donne ne sosterrà la crescita. Lea Melandri

Accesso in sala con mascherina FFP2

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Martedì 22 marzo 2022 “Oro Rosso” mostra fotografica e libro d’inchiesta di Stefania Prandi

Martedì 22 marzo 2022, alle h. 18.30, presso il Polo Bibliotecario di via Falzarego 35 a Cagliari, in occasione dell’otto marzo per la Giornata internazionale dei diritti della donna, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari 

inaugura la Mostra fotografica
ORO ROSSO

Alle 18,30 verrà presentato il libro d’inchiesta
Oro Rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo
di Stefania Prandi
Interverranno
Stefania Prandi – fotogiornalista e autrice del libro
Maria Letizia Pruna – sociologa
Emanuela Falqui – curatrice d’arte free lance

La mostra è organizzata dal Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari in collaborazione con la curatrice Emanuela Falqui, l’associazione culturale TRW e l’associazione Figura Sfondo Onlus che gestisce il Centro Antiviolenza Mai più Violate di Tortolì.

La mostra sarà visitabile dal 22 marzo al 10 aprile 2022.
Sarà aperta al pubblico con i seguenti orari:
martedì 17 – 20 e da mercoledì a domenica 10 – 13 / 17 – 20

link utili:
www.stefaniaprandi.it

Per poter partecipare alla presentazione del libro e visitare la mostra, per disposizioni ministeriali relative al Covid-19, sarà necessario essere in possesso del Green Pass Rafforzato.

La registrazione video dell’incontro è disponibile nel canale YouTube del Centro

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

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Oro Rosso è un racconto che si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo, Italia, Spagna e Marocco, tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa e nel mondo. Il libro e le fotografie sono il risultato di una ricerca durata più di due anni, con oltre centotrenta interviste a lavoratrici, sindacalisti e associazioni.
Le braccianti, che raccolgono le fragole, i frutti rossi e i pomodori che arrivano sulle nostre tavole, non solo sono pagate meno degli uomini e costrette a turni estenuanti, ma vengono molestate sessualmente, ricattate, subiscono violenze verbali, fisiche e stupri.
La restituzione di questo lavoro mette in evidenza diversi aspetti molto significativi:
mostra ancora una volta il coraggio delle donne che lottano per la propria libertà nonostante un mondo del lavoro ostile e immerso in una cultura ancora fortemente patriarcale;
sottolinea l’importanza di dare voce a chi viene costantemente invisibilizzata, con un linguaggio visivo delicato e rispettoso della dignità delle persone; evidenzia la necessità di un buon fotogiornalismo, che abbia un impatto reale e generi un cambiamento della realtà, con l’apertura di indagini, processi e manifestazioni di protesta.
Infine, questa ricerca, ci mette di fronte alle nostre responsabilità.
Anche noi possiamo decidere da che parte stare ed esprimere la nostra solidarietà a queste donne, boicottando un sistema economico basato sullo sfruttamento, e facendo delle scelte consapevoli.
Il lavoro di Stefania Prandi prosegue tuttora, anche dopo la pubblicazione del libro: sono seguite una nuova ricerca sul campo in Spagna a maggio 2021 con Danwatch e due missioni di documentazione con ActionAid in Puglia, Basilicata e Calabria a ottobre e novembre 2021.

# Inchiesta Oro Rosso
Oro rosso fa anche parte dell’inchiesta, realizzata in tedesco, inglese e spagnolo, insieme alla giornalista tedesca Pascale Mueller, pubblicata in Germania su BuzzFeed e Correctiv. Nel 2018 l’inchiesta è stata tra le nominate del premio austriaco Medien Lowin e del tedesco Deutsche Reporterpreis e ha vinto l’Otto Brenner Preis e il Georg von Holtzbrinck preis (in Germania). Nel 2019 ha vinto il più importante premio di giornalismo investigativo tedesco, il Nannen Preis, e il Theodor Wille Heinrich Diedrichsen Journalismuspreis.

# Riconoscimenti mostra Oro Rosso
Le foto del progetto Oro Rosso sono state pubblicate su Al Jazeera, Politiken, Open Society Foundations, Vice, Correctiv, BuzzFeed, Azione, Gli Stati Generali, Radiotelevisione Svizzera (RSI), Danwatch, Revue Project, Aggiornamenti Sociali, Il Fotografo, e hanno ricevuto menzioni speciali ai premi Moscow International Photo Awards, International Photography Awards, Neutral Density Awards, Photography Festival, Tokyo International Photo Awards.

# Bio Stefania Prandi
Giornalista, scrittrice e fotografa, ha realizzato reportage e inchieste in Italia, Europa, Africa e Sudamerica. Si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, ambiente e cultura. Tra le sue collaborazioni: Il Sole 24 Ore, National Geographic, Radiotelevisione svizzera, El País, Al Jazeera, Correctiv, BuzzFeed. Nel 2018 ha pubblicato il libro Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove) e nel 2020 Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta (Settenove). Ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali e premi come Volkart Stiftung Grant, Henri Nannen Preis e Otto Brenner Preis. [Emanuela Falqui]