Lunedì 9 ottobre 2023, ore 17 Dipartimento di Scienze politiche e sociali, aula magna Maria Lai (via Nicolodi 102), Cagliari
Sui corpi delle donne: gli stupri di guerra da mezzi di “conforto” ai soldati a crimine contro l’umanità – Incontro con l’attivista femminista serba Lepa Mladjenovic
Un tempo lo stupro di guerra era un fenomeno invisibile, considerato come una componente inevitabile dello scenario bellico. A cambiare questa percezione una volta per tutte furono le testimonianze delle donne che subirono gli stupri di massa in Bosnia-Erzegovina durante la guerra in ex Jugoslavia. Da quel momento il femminismo internazionale ha analizzato lo stupro di guerra come parte integrante della violenza strutturale contro le donne, chiedendo un riconoscimento comunitario della sofferenza delle sopravvissute, per rendere la violenza sessuale in guerra un crimine punibile e riparabile.
Lepa Mladjenovic
Attivista femminista, lavora nel campo della consulenza femminista per le donne sopravvissute alla violenza maschile, alla guerra, alla lesbofobia, al razzismo. È stata coordinatrice del Counseling Team nel Centro autonomo delle donne 1993-2013. Attivista del movimento contro la guerra Donne in nero contro la guerra dal 1991 a oggi a Belgrado; attivista del movimento femminista e lesbico dal tempo della Jugoslavia in poi. Negli anni ’80 attivista nel movimento della Psichiatria Democratica (Trieste, Parma).
