Giovedì 4 dicembre 2025 alle h. 17.30, presso il Centro di Documentazione e Studi delle Donne in via Falzarego 35/37 (sala Eleonora d’Arborea)

La critica d’arte Caterina Ghisu, la storica dell’arte Rita Pamela Ladogana e Marisa Lallai presentano la produzione e l’archivio fotografici di quest’ultima

Marisa Lallai è una femminista “storica” che, dagli esordi del femminismo in Sardegna, ha militato nel mitico collettivo di via Donizetti di Cagliari. Ingegnera e ricercatrice universitaria, come raffinata fotografa è autrice di reportages sulle architetture tradizionali della Sardegna e dell’Africa, ha inoltre documentato le lotte delle donne negli anni ’70, le battaglie femministe per l’aborto e le manifestazioni contro la violenza di genere. Una mostra permanente presso il Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari ne offre significativa testimonianza. Marisa Lallai ha esteso il suo occhio fotografico anche alla maternità, al lavoro e ai corpi femminili, sperimentando l’uso del fotomontaggio o della staged photography

Caterina Ghisu si laurea con lode nell’ateneo della sua città, Cagliari, per proseguire gli studi a Milano, dove si diploma con lode alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte e delle Arti Minori dell’Università Cattolica. Dal 1991 al 1995 è cultore della materia al Politecnico di Milano, facoltà di Ingegneria, e professore a contratto di Storia dell’Architettura nella sede staccata di Lecco. Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Archeologiche e Storico Artistiche dell’Università di Cagliari dal 1998 al 2000, nel 2001 è borsista MIUR al CRS4. Ha collaborato con la Soprintendenza di Cagliari e Sassari e partecipato al Progetto Cultura della Collezione d’arte di Intesa Sanpaolo. Ha pubblicato saggi sull’arte e architettura contemporanea per Allemandi, Electa, Marsilio, Jaca Book e Ilisso. Docente di Storia dell’arte al Liceo Artistico Fois di Cagliari, è al momento in aspettativa per un Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea.

Rita Pamela Ladogana è professoressa associata di Storia dell’arte contemporanea presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Universita degli Studi di Cagliari. Ha pubblicato studi su temi iconografici legati alla costruzione dell’idologia fascista e lavori monografici su Filippo De Pisis e Pio Semeghini. Gli interessi di ricerca relativi alla cultura artistica della Sardegna sono confliuiti in contributi su Costantino Nivola, Maria Lai, Pinuccio Sciola, Francesco Ciusa. In particolare negli ultimi anni ha aprofondito l’ambito di ricerca relativo all’arte pubblica nel contesto insulare con uno sguardo ampio aperto al contesto nazionale e internazionale. Ha pubblicato studi sugli interventi ambientali di Rosanna Rossi e di Costantino Nivola. Recentemente ha pubblicato un lavoro monografico sull’arte ambientale nelle due isole maggiori italiane, Sardegna e in Sicilia, nell’ottica di una riflessione comparata che considera la specificità della condizione insulare nella complessità dei processi di ricezione e nelle dinamiche legate alle politiche culturali.
Ha maturato esperienza in ambito museale con la nomina rettorale a responsabile scientifico del museo MUACC – Museo Universitario delle arti e delle culture contemporanee e della Collezione Luigi Piloni (Università di Cagliari), svolgendo dal 2014 a oggi attività di ricerca, catalogazione e valorizzazione delle opere attraverso progetti espositivi e percorsi formativi di carattere laboratoriale.

I 5 SENSI DELL’ARTE 2025 – Marisa Lallai, una fotografa femminista (video)

Ti riconosci? Mostra fotografica permanente sul femminismo cagliaritano degli anni ’70