Lunedì 23 Maggio 2022 – “Donne ingannate” di Giuliana Sgrena

Lunedì 23 maggio 2022 alle h. 18:30, presso il Polo Bibliotecario di via Falzarego 35/37 a Cagliari si presenta il libro

Donne ingannate“, Il Saggiatore, 2022
L’autrice Giuliana Sgrena lo presenterà in dialogo con Bruna Biondo

Ci sono donne che non sanno cosa significa sentire il vento tra i capelli. E sono costrette a coprire il volto con un doppio velo: uno fatto di tessuto e imposto da una tradizione religiosa fondamentalista; l’altro, metaforico, che racconta l’ipocrisia – culturale e ideologica – con cui le loro battaglie vengono frenate. Il vento che ti scompiglia entrando dal finestrino, la sorpresa nello scoprirsi diverse dopo un nuovo taglio, sono per loro sensazioni sconosciute.

È partendo dalla riflessione sul tema del velo, tra scelta e imposizione, che Giuliana Sgrena affronta con la consueta incisività uno dei nodi cruciali del contemporaneo: il rapporto tra libertà e religione. Lo fa attraverso la voce delle donne che ha incontrato durante i suoi reportage in Medio Oriente. Sgrena ci conduce nell’Afghanistan dei talebani, nell’Iran di Khamenei, nel Maghreb delle rivoluzioni fallite, rivelando il volto più reazionario di una società che impedisce alle donne di esprimersi, con diktat che vanno dal vestiario al rapporto con gli altri, dal sesso fino all’amore.

Donne ingannate è un pamphlet lucido e sferzante, che ci rivela quanto ancora oggi sia complesso opporsi alle richieste dei padri, dello Stato, della Chiesa o dell’imam. Quello di Giuliana Sgrena è un accalorato invito ad aprire gli occhi, a rifiutare l’inganno e a squarciare il velo.

Giuliana Sgrena (Masera, 1948) è giornalista e scrittrice. Storica inviata del manifesto, ha realizzato numerosi reportage dai teatri di guerra del Medio Oriente e dell’Africa, tra cui l’Iraq, l’Afghanistan, l’Algeria e la Somalia. Per il Saggiatore ha pubblicato Rivoluzioni violate (2014), Dio odia le donne (2016) e Manifesto per la verità (2019).

Per godere l’incontro in serenità ti ricordiamo di indossare sempre la mascherina FFP2, igienizzare le mani e mantenere le distanze evitando assembramenti.

Evento realizzato con il contributo di:
Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Fondazione di Sardegna, Comune di Cagliari
e in collaborazione con Polo bibliotecario Falzarego 35, Arc, Centro Internazionale del Fumetto, Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari, Libreria Mieleamaro, Sardex Media partner Sardinia Post 

Giovedì 23 dicembre 2021 – “Isola aperta a Futuro remoto” Reading di poesia di Francesco Ottonello

Giovedì 23 dicembre 2021, alle h. 18.00, nella Sala Eleonora d’Arborea in via Falzarego 35 a Cagliari, presso il Centro di Documentazione e studi delle donnesi riaprono gli incontri del CDSDonne con la Poesia:

Da Isola aperta Futuro remoto
Presentazione della produzione poetica di Francesco Ottonello

Interverranno
Francesco Ottonello – poeta e studioso di letterature classiche e moderne
Andrea Garau – redattore editoriale e curatore di collana di poesia
Giovanna Caltagirone – critica della letteratura moderna e contemporanea, socia del CDSDonne

Francesco Ottonello recente vincitore del prestigioso concorso nazionale di poesia e narrativa “Guido Gozzano” è «Il primo poeta sardo nei Quaderni di Poesia Italiana Contemporanea, classe 1993, forte dei suoi studi classici si è dato il compito di analizzare i riusi del latino nella poesia italiana contemporanea. Come scrive Paolo Giovannetti presentando Futuro remoto, con Ottonello “si trascorre da una scrittura a dominante autobiografica, incentrata su un luogo, la Sardegna, a una scrittura a dominante distopica, incentrata su una spazialità̀ sfuggente, ‘rizomatica’” » (dall’Introduzione di Franco Buffoni a Poesia Contemporanea. Quindicesimo quaderno italiano)

Per poter partecipare all’iniziativa, per disposizioni ministeriali relative al Covid-19, sarà necessario essere in possesso del Green Pass Rafforzato.

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Lunedì 29 Novembre 2021 – “Giuditta e il monsù” di Costanza DiQuattro

Lunedì 29 Novembre 2021 alle h. 18.00 nel Polo Bibliotecario di via Falzarego 35 a Cagliari, la CEDAC Sardegna organizza in collaborazione con il Centro di Documentazione e Studi delle Donne la presentazione del libro

GIUDITTA E IL MONSU’, Ed. Baldini+Castoldi, 2021
di Costanza DiQuattro

sarà presente l’autrice in dialogo con la giornalista Serena Schiffini

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Venerdì 8 Ottobre 2021 – “Il corpo delle donne con disabilità” di Sara Carnovali

Venerdì 8 Ottobre 2021 alle h. 18.00, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne presenta il libro

IL CORPO DELLE DONNE CON DISABILITA’. Analisi giuridica intersezionale su violenza, sessualità e diritti riproduttivi, Aracne Editrice 2019
di Sara Carnovali

Interverranno

Sara Carnovali – Dottoressa di ricerca in Diritto costituzionale, assistente parlamentare presso la Camera dei Deputati
Simona Lancioni – Sociologa e responsabile del centro Informare un’h di Peccioli (Pisa)

Introduce

Carla Fonzo – Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari

Registrazione video sul Canale Youtube del Centro di Documentazione e Studi delle donne all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=3IbvZdySiEs

“Le donne con disabilità sono spesso vittime di discriminazioni multiple, a causa dell’intersezione tra fattore “disabilità” e fattore “genere”. Seguendo una prospettiva di tipo intersezionale, il volume parte dall’analisi dei diritti umani delle persone con disabilità, per poi intrecciarsi con le tematiche di genere e i Feminist Disability Studies. L’opera pone in luce i profili di maggiore rilievo costituzionale nella garanzia dei diritti fondamentali delle donne con disabilità che afferiscono alla dimensione del corpo, indagando i temi della violenza, della sessualità e dei diritti riproduttivi. Tali ambiti appaiono infatti quelli in cui le discriminazioni vissute dalle donne con disabilità risultano particolarmente pervasive, nonché quelli meno esplorati dalla dottrina, che possono pertanto offrire nuovi o diversi campi di indagine per il contrasto alle discriminazioni multiple.” (dalla quarta di copertina di Sara Carnovali, Il corpo delle donne con disabilità. Analisi giuridica intersezionale su violenza, sessualità e diritti riproduttivi, Aracne Editrice 2019)

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Giovedì 30 Settembre 2021 – “Bianchezza e mascolinità in Brasile” di  Valeria Ribeiro Corossacz

Giovedì 30 Settembre 2021 alle h. 18.00, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne presenta il libro

BIANCHEZZA E MASCOLINITA’ IN BRASILE. ETNOGRAFIA DI UN SOGGETTO DOMINANTE, Mimesis, 2015
di Valeria Ribeiro Corossacz

Interverranno

Valeria Ribeiro Corossacz – docente di Storia e teorie dell’antropologia e di Antropologia di genere, Università di Modena e Reggio Emilia
Maria Gabriella Da Re – Antropologa culturale, Università di Cagliari 
Valeria Deplano – docente di storia contemporanea, Università di Cagliari 

Coordina
Giovanna Caltagirone – Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari

La registrazione video è disponibile nel canale YouTube del Centro

«Basato sui racconti biografici di un gruppo di uomini bianchi di classe medio-alta di Rio de Janeiro, il volume indaga cosa significa essere classificati come bianchi e come uomini in una società strutturata sul razzismo e sulla diseguaglianza tra i sessi e le classi.[…] Il volume rappresenta un contributo originale per l’analisi femminista dell’intersezione delle relazioni sociali tra sessi, classi e “razze”  e per un’antropologia dei gruppi dominanti» (dal risvolto di copertina di Valeria Ribeiro Corossacz, Bianchezza e mascolinità in Brasile. Etnografia di un soggetto dominante, Mimesis 2015)

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Martedì 14 settembre 2021 – “Non tacciano le donne in assemblea” di Paola Lazzarini

Martedì 14 Settembre 2021 alle h. 18.00, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne presenta il libro

“Non tacciano le donne in assemblea. Agire da protagoniste nella chiesa”, Effatà Editrice 2021
di Paola Lazzarini

Partecipano
Paola Lazzarini – sociologa, giornalista, fondatrice e presidente dell’Associazione “Donne per la Chiesa” 
Maria Teresa Milano – ebraista, scrittrice
Pierpaolo Loi – cultore di teologia, impegnato nel dialogo ecumenico e interreligioso

Coordina
Giovanna Caltagirone – Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari

La Registrazione video è disponibile nel canale Youtube del Centro

«Attraverso un racconto che è personale e collettivo, perché in dialogo con tante altre donne, l’autrice di queste pagine ha provato a rileggere la propria esperienza ecclesiale: le sofferenze e le frustrazioni, ma anche le sfide. E l’attuale impegno, insieme a tante donne di tutti i continenti, per promuovere la piena dignità e parità del genere femminile nella Chiesa cattolica, dalla fondazione dell’associazione Donne per la Chiesa alla costituzione della rete globale Catholic women’s council» (Dalla quarta di copertina di Paola Lazzarini, Non tacciano le donne in assemblea).

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Giovedì 1 Luglio 2021 – “Idee di sacerdozio femminile tra ottocento e novecento” di Liviana Gazzetta

Giovedì 1 Luglio 2021 alle h. 18.00, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne presenta il libro

VIRGO ET SACERDOS. IDEE DI SACERDOZIO FEMMINILE TRA OTTOCENTO E NOVECENTO
Edizioni di Storia e Letteratura

Partecipano

l’autrice Liviana Gazzetta – storica, socia del Coordinamento Teologhe Italiane e presidente dell’Istituto per la storia del Risorgimento di Padova

Cecilia Dau Novelli – ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Cagliari
Anna Maria Calapaj – prof.ssa emerita di Storia della liturgia moderna e contemporanea presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Padova

Coordina Luisa Bussi – storica del diritto medievale e moderno

A partire dalla ricostruzione del culto alla ‘Virgo sacerdos’, il saggio propone uno studio su forme devozionali, ricerca spirituale, simbologie e pratiche di vita religiosa che a cavallo tra ’800 e ’900, soprattutto in Francia e Italia, hanno posto il problema del ruolo femminile nel sacerdozio cattolico, anticipando elementi del dibattito attuale. Insieme alla vicenda dell’indagine inquisitoriale cui fu sottoposto il piccolo ordine contemplativo delle Figlie del Cuore di Gesù della Deluil Martiny, il saggio tematizza esplicitamente la necessità del soccorso femminile di fronte all’inadeguatezza maschile nell’esercizio dei ministeri sacri, e mostra anche su questo piano un protagonismo femminile che resta in buona parte ancora da approfondire.

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

Giovedì 24 Giugno 2021 – “Donne, tessitrici di storia” Munera, rivista europea di cultura

Giovedì 24 Giugno 2021 alle h. 18.00, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne presenta il Dossier:

DONNE, TESSITRICI DI STORIA del n. 3/2020 di Munera, rivista europea di cultura

Interverranno le curatrici Emanuela Gazzotti, Monica Rimoldi

Ne discuteranno
Maria Teresa Marcialis– già ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Cagliari
Lia Bandinu– insegnante, militante cattolica e femminista
Sonia Fernandez Sanchez– ricercatrice di Diritto del lavoro presso l’Università di Cagliari

Coordina
Giovanna Caltagirone – Centro di Documentazione e Studi delle donne

La registrazione video dell’incontro è disponibile nel canale YouTube del Centro

 Munera Rivista europea di cultura
«Questa è la sfida di Munera: leggere i fenomeni e le creazioni del diritto, dell’economia, dell’arte, della letteratura, della filosofia, della religione nella loro unità, ovvero come creazioni profondamente umane: come scambi di “munera” e, dunque, come luoghi di umanizzazione. Come tentativi, messi in campo da un essere umano sempre alla ricerca di sé stesso, di appropriarsi in pienezza di una umanità che certamente gli appartiene, ma della quale è anche sempre debitore (e creditore) nei confronti dell’altro: nel tempo e nello spazio. Un compito che Munera intende assumersi con serietà e rigore, ma volendo anche essere una rivista fruibile da tutti: chiara, stimolante, essenziale, mai banale» (dall’editoriale del n. 1/2012).

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna


Giovedì 27 maggio 2021 – “Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta” di Stefania Prandi

Giovedì 27 maggio 2021 alle h. 17.30, al Teatro Massimo in Viale Trento a Cagliariil Centro di Documentazione e Studi delle Donne, la Circola nelCinema Alice Guy in collaborazione con la Collettiva Le Infestanti, la Libreria Edumondo e Sardegna Teatro presentano il libro

Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta, Editore Settenove, 2020
di Stefania Prandi

Sarà presente l’autrice in dialogo con Pia Brancadori della Circola nel Cinema Alice Guy e con Luisanna Porcu del Centro antiviolenza di Nuoro, Onda Rosa.

Un reportage lungo tre anni che racconta, attraverso le parole di chi sopravvive al femminicidio, gli esiti drammatici della violenza di genere.

A vivere le conseguenze del femminicidio sono madri, padri, sorelle, fratelli, figlie e figli. A loro restano i giorni del dopo, i ricordi immobili trattenuti dalle cornici, le spese legali, le umiliazioni nei tribunali, le accuse mediatiche del «se l’è cercata», «era una poco di buono».

Sempre più familiari intraprendono battaglie quotidiane: c’è chi scrive libri, organizza incontri nelle scuole, lancia petizioni, raccoglie fondi. Il tutto con l’intento di dimostrare che un femminicidio non può essere attribuito al caso, ma è un fenomeno con radici culturali e sociali profonde, attecchite su un senso di proprietà e di dominio degli uomini sulle donne ancora molto diffuso.

La reazione all’infinito dolore individuale, che da personale diventa politico, fatica a essere riconosciuta a livello istituzionale e mediatico. Eppure sono in molti a non smettere di combattere contro l’invisibilità e il silenzio, nemmeno a distanza di decenni dalla morte delle loro figlie, delle madri, delle sorelle. Il vero amore è questo, non quello degli uomini che le hanno uccise. Stefania Prandi.

La mostra fotografica The Consequence, in MGallery del Teatro Massimo, è stata visitabile fino al 19 giugno 2021.

Stefania Prandi.
Giornalista, scrittrice e fotografa, ha realizzato reportage e inchieste in Italia, Europa, Africa e Sudamerica. Ha ottenuto molti riconoscimenti internazionali. Con Settenove ha già pubblicato «Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo».

Iniziativa realizzata con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

Venerdì 30 ottobre 2020 – “Come in un labirinto di specchi” di Silvana Mazzocchi

Venerdì 30 ottobre 2020  – presso il foyer del Teatro Massimo in Viale Trento a Cagliari

il Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari in collaborazione con Cagliari Film Festival 2020 e con l’Associazione Tina Modotti

presentano il librocome_in_un_labirinto_di_specchi-1

Come in un labirinto di specchi” di Silvana Mazzocchi – Iacobelli editore, 2020

Interverranno

Silvana Mazzocchi, scrittrice e giornalista

Alessandra Piras, presidente dell’Associazione Tina Modotti

Carla Fonzo, Centro di Documentazione e Studi delle Donne

____________________

Silvana Mazzocchi, scrittrice e giornalista, storica firma del giornalismo, è autrice di vari libri di successo tra i quali Nell’anno della Tigre: storia di Adriana Faranda (1994); Iddu, la cattura di Bernardo Provenzano (con Enrico Bellavia, 2006) e il romanzo L’amore crudele (con Patrizia Pistagnesi, 2008).

Sinossi

Le due protagoniste del romanzo, Emma e Luisa sono cresciute insieme nella Roma quieta dei quartieri borghesi. Quando esplode il ’68 le loro esistenze si separano: Luisa studia, va all’estero, lascia la famiglia d’origine con cui ha sempre avuto un rapporto conflittuale, mentre Emma s’immerge completamente nelle logiche della contestazione. Abbandona l’università e sceglie la politica, quella a rischio dei primi anni Settanta, quando la fine dei gruppi extraparlamentari lascia spazio a un processo che coinvolgerà migliaia di giovani in una nebulosa ambigua e pericolosa, una “zona grigia”, terreno di coltura del terrorismo ormai alle porte.
Nonostante tutto, però l’amicizia tra le due ragazze rimane a lungo solida, abitano insieme, litigano, si ritrovano… Fino alla separazione definitiva, quando le loro scelte, diverse, cambiano per sempre i loro destini. È Luisa, dopo quarant’anni, a raccontare quel comune passato. Tornata nella casa di campagna dei suoi genitori e, grazie a una lettera di Emma mai ricevuta, guarda con occhi inediti alla loro amicizia e alle illusioni perdute della giovinezza e i ricordi e le emozioni del presente si mischiano alla cronaca del passato narrata in terza persona. Lo sfondo è il magma sociale e politico di quegli anni, popolato da giovani resi ciechi da un’ideologia che porterà a un epilogo dannoso e tragico. Un’amicizia che si ricompone in un enigmatico gioco di specchi la cui soluzione è nella lettera di Emma.