Martedì 22 marzo 2022 “Oro Rosso” mostra fotografica e libro d’inchiesta di Stefania Prandi

Martedì 22 marzo 2022, alle h. 18.30, presso il Polo Bibliotecario di via Falzarego 35 a Cagliari, in occasione dell’otto marzo per la Giornata internazionale dei diritti della donna, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari 

inaugura la Mostra fotografica
ORO ROSSO

Alle 18,30 verrà presentato il libro d’inchiesta
Oro Rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo
di Stefania Prandi
Interverranno
Stefania Prandi – fotogiornalista e autrice del libro
Maria Letizia Pruna – sociologa
Emanuela Falqui – curatrice d’arte free lance

La mostra è organizzata dal Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari in collaborazione con la curatrice Emanuela Falqui, l’associazione culturale TRW e l’associazione Figura Sfondo Onlus che gestisce il Centro Antiviolenza Mai più Violate di Tortolì.

La mostra sarà visitabile dal 22 marzo al 10 aprile 2022.
Sarà aperta al pubblico con i seguenti orari:
martedì 17 – 20 e da mercoledì a domenica 10 – 13 / 17 – 20

link utili:
www.stefaniaprandi.it

Per poter partecipare alla presentazione del libro e visitare la mostra, per disposizioni ministeriali relative al Covid-19, sarà necessario essere in possesso del Green Pass Rafforzato.

La registrazione video dell’incontro è disponibile nel canale YouTube del Centro

Con il contributo dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna

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Oro Rosso è un racconto che si snoda in tre paesi affacciati sul mare Mediterraneo, Italia, Spagna e Marocco, tra i maggiori esportatori di ortaggi e frutta in Europa e nel mondo. Il libro e le fotografie sono il risultato di una ricerca durata più di due anni, con oltre centotrenta interviste a lavoratrici, sindacalisti e associazioni.
Le braccianti, che raccolgono le fragole, i frutti rossi e i pomodori che arrivano sulle nostre tavole, non solo sono pagate meno degli uomini e costrette a turni estenuanti, ma vengono molestate sessualmente, ricattate, subiscono violenze verbali, fisiche e stupri.
La restituzione di questo lavoro mette in evidenza diversi aspetti molto significativi:
mostra ancora una volta il coraggio delle donne che lottano per la propria libertà nonostante un mondo del lavoro ostile e immerso in una cultura ancora fortemente patriarcale;
sottolinea l’importanza di dare voce a chi viene costantemente invisibilizzata, con un linguaggio visivo delicato e rispettoso della dignità delle persone; evidenzia la necessità di un buon fotogiornalismo, che abbia un impatto reale e generi un cambiamento della realtà, con l’apertura di indagini, processi e manifestazioni di protesta.
Infine, questa ricerca, ci mette di fronte alle nostre responsabilità.
Anche noi possiamo decidere da che parte stare ed esprimere la nostra solidarietà a queste donne, boicottando un sistema economico basato sullo sfruttamento, e facendo delle scelte consapevoli.
Il lavoro di Stefania Prandi prosegue tuttora, anche dopo la pubblicazione del libro: sono seguite una nuova ricerca sul campo in Spagna a maggio 2021 con Danwatch e due missioni di documentazione con ActionAid in Puglia, Basilicata e Calabria a ottobre e novembre 2021.

# Inchiesta Oro Rosso
Oro rosso fa anche parte dell’inchiesta, realizzata in tedesco, inglese e spagnolo, insieme alla giornalista tedesca Pascale Mueller, pubblicata in Germania su BuzzFeed e Correctiv. Nel 2018 l’inchiesta è stata tra le nominate del premio austriaco Medien Lowin e del tedesco Deutsche Reporterpreis e ha vinto l’Otto Brenner Preis e il Georg von Holtzbrinck preis (in Germania). Nel 2019 ha vinto il più importante premio di giornalismo investigativo tedesco, il Nannen Preis, e il Theodor Wille Heinrich Diedrichsen Journalismuspreis.

# Riconoscimenti mostra Oro Rosso
Le foto del progetto Oro Rosso sono state pubblicate su Al Jazeera, Politiken, Open Society Foundations, Vice, Correctiv, BuzzFeed, Azione, Gli Stati Generali, Radiotelevisione Svizzera (RSI), Danwatch, Revue Project, Aggiornamenti Sociali, Il Fotografo, e hanno ricevuto menzioni speciali ai premi Moscow International Photo Awards, International Photography Awards, Neutral Density Awards, Photography Festival, Tokyo International Photo Awards.

# Bio Stefania Prandi
Giornalista, scrittrice e fotografa, ha realizzato reportage e inchieste in Italia, Europa, Africa e Sudamerica. Si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, ambiente e cultura. Tra le sue collaborazioni: Il Sole 24 Ore, National Geographic, Radiotelevisione svizzera, El País, Al Jazeera, Correctiv, BuzzFeed. Nel 2018 ha pubblicato il libro Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove) e nel 2020 Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta (Settenove). Ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali e premi come Volkart Stiftung Grant, Henri Nannen Preis e Otto Brenner Preis. [Emanuela Falqui]

Lunedì 17 maggio 2021- Mostra fotografica di Stefania Prandi

Lunedì 17 maggio 2021, alle h. 18.00, presso lo spazio espositivo MGallery del Teatro Massimo a Cagliari si terrà l’inaugurazione di

The Consequences
Mostra fotografica di Stefania Prandi
a cura di Emanuela Falqui

Immagine con scritte

La mostra è in collaborazione con la Collettiva Le Infestanti, il Centro Antiviolenza dell’Unione Comuni d’Ogliastra, il Centro di Documentazione e Studi delle Donne di Cagliari, la Circola nel Cinema Alice GuySardegna Teatro Dry-Art

Nel rispetto delle più recenti normative anti Covid-19 l’inaugurazione vedrà due turni di visita (ore 18.00 e ore 19.00), in gruppi di massimo 30 persone, ciascuno introdotto alla visita della mostra da un momento di presentazione. Ai visitatori verrà chiesto di seguire il percorso indicato dalla curatrice Emanuela Falqui.

Prenotazione della visita obbligatoria su EventBrite: QUI

Dal 18 maggio al 19 giugno 2021 la mostra è visitabile nei seguenti orari:

dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 1.00
tutti i sabato dalle 15.00 alle 19.00

I casi di femminicidio sono notevolmente aumentati durante il lockdown, i giornali parlano di un caso ogni due giorni. Se si considera che questi omicidi avvengono tra le mura domestiche, si conferma che la violenza di genere è, prima di tutto, un fenomeno intrafamiliare e che ci tocca molto da vicino. Nonostante questo, ci sentiamo spesso distanti da queste storie, come se riguardassero solo la sfera privata degli altri. 

La mostra fotografica di Stefania Prandi nasce a seguito di un’indagine durata tre anni, che ha raccolto, attraverso le parole dei familiari, le storie di donne uccise per mano di mariti, ex fidanzati, padri, o che sono sparite. Un lavoro che mette al centro l’ascolto, accoglie la rabbia, il lutto ma anche la forza di chi porta avanti le battaglie, dentro e fuori i tribunali, per restituire dignità a queste donne, perché oltre alla verità processuale esiste anche quella storica. 

Le fotografie, accompagnate dalle testimonianze, ricostruiscono i ricordi facendo emergere il vero significato dell’affetto e del rispetto verso le persone care, contro la retorica di una cultura che mette sullo stesso piano l’odio, la gelosia, il controllo, il potere, come manifestazioni secondarie e naturali dell’amore. 

Un incontro di sguardi e di fiducia in cui i familiari consegnano il loro vissuto alla fotografa che, con delicatezza, crea un immaginario intimo, di grande intensità psicologica e profondamente incisivo, allontanandosi dalla spettacolarizzazione del dolore alla quale siamo abituati per lasciare spazio alla riflessione.

Trenta ritratti colmano l’assenza di queste donne, grazie a chi non si arrende; ma sono anche un invito ad avvicinarci e ad adottare queste storie come nostre, e per le quali tutte e tutti possiamo fare qualcosa per evitare che ancora accadano. 
[Emanuela Falqui]

Stefania Prandi
Giornalista, scrittrice e fotografa, ha realizzato reportage e inchieste in Italia, Europa, Africa e Sudamerica. Si occupa di questioni di genere, lavoro, diritti umani, ambiente e cultura. Tra le sue collaborazioni: Il Sole 24 Ore, National Geographic, Radiotelevisione svizzera, El País, Al Jazeera, Correctiv, BuzzFeed. Nel 2018 ha pubblicato il libro Oro rosso. Fragole, pomodori, molestie e sfruttamento nel Mediterraneo (Settenove) e nel 2020 Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta (Settenove). Ha vinto numerosi riconoscimenti internazionali e premi come Volkart Stiftung Grant, Henri Nannen Preis e Otto Brenner Preis.