Il Laboratorio di FILOSOFIA si è costituito sul finire del 2012: alcune donne di diversa età e professione hanno condiviso l’interesse o la curiosità per la filosofia, il desiderio di conoscere il pensiero delle donne, l’esigenza di interrogarsi sul senso del nostro tempo ponendosi in relazione con quelle donne che, nel tempo, hanno tentato di rispondere alle stesse domande.
In questi tre anni abbiamo studiato e riflettuto sulle seguenti opere:

  • Virginia Woolf : Le tre ghinee
  • Simone Weil : a) Riflessioni sulle cause della libertà e dell’oppressione sociale b) Manifesto per la soppressione dei partiti politici
  • Simone de Beauvoir : Il secondo sesso
    Nota: su Il secondo sesso il gruppo si è fermato per alcuni mesi: l’iniziale proposito di leggerne soltanto una parte è stato superato dalla scoperta della ricchezza e della complessità dell’opera. Il gruppo ha perciò deciso di dedicarsi al testo integralmente.
  • Etty Hillesum, Diario, 1996, Adelphi
  • Platone, Simposio
  • Hannah Arendt: Comprensione e politica, in Archivio Arendt 1950-1954; Sulla violenza, 2008, Guanda; Verità e politica, 2012, Bollati Boringhieri
  • Judith Butler, A chi spetta una buona vita?, 2013, nottetempo
  • Annarosa Buttarelli, Sovrane, 2013, il Saggiatore
  • Diotima, Approfittare dell’assenza, 2002, Liguori
  • Luisa Muraro, Autorità, 2013, Rosenberg e Sellier
  • Luisa Muraro, Non è da tutti, 2011, Carocci
  • Judith Butler, Fare e disfare il genere, 2014, Mimesis
  • Hannah Arendt, Vita Activa, ed. Bompiani
  • Maria Zambrano, I sogni e il tempo, 2004, Pendagron
  • Luce Irigaray, La via dell’amore, 2008, Bollati Boringhieri
  • Carla Lonzi, Sputiamo su Hegel, La donna clitoridea e la donna vaginale, 1974, Rivolta Femminile
  • Chiara Zamboni, Pensare in presenza, 2009, Liguori

Pensare in presenza, che dà il nome al laboratorio, è stato letto (e/o riletto) sia per riflettere insieme sull’esperienza ormai quadriennale del gruppo, sia in funzione di un incontro con Chiara Zamboni, che si terrà nella prima parte del settembre 2017.

Il lavoro si svolge nella forma del laboratorio, luogo di parola e di ascolto per tutti i punti di vista, a ciascuno dei quali è garantito lo spazio per eventuali approfondimenti e ricerche individuali.
Il metodo consiste nella discussione, in gruppo, di interi testi o di parti di testo che ciascuna legge per sé. In sede di riunione il testo in programma viene rivisitato alla luce della propria esperienza, collocando ogni opera nel suo tempo. Di ogni testo viene valutata l’eventuale attualità:

  • che cosa suscitano oggi quelle teorie, quelle ipotesi, quelle letture della realtà?
  • quanto la realtà si è modificata?
  • perché quei testi ancora ci interrogano?

Il gruppo è attualmente composto da circa 15 amiche; gli incontri hanno avuto una cadenza quindicinale.

Le amiche del laboratorio sono: Antonietta Di Caro, Annalisa Diaz, Anna Rita Oppo, Daniela Pulisci, Donatella Ferrara, Maria Antonietta Zedda, Nina Zedda, Nora Racugno, Silvia Martelli, Consuelo Masala, Anna Chelo, Marta Onnis Deidda, Luisa Mancosu, Rita Murgia, Giulia Garofalo, Maria Roberta Cocco.
La referente è Nora Racugno.

Per chi fosse interessata a partecipare, l’unica condizione richiesta è la continuità della presenza, affinché il dialogo interno al gruppo possa arricchirsi ogni volta di tutti i contributi individuali.
Gli incontri riprenderanno tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2017, e si terranno nella sede del Centro di documentazione, in via Falzarego n. 35.
Il gruppo lavorerà prima di tutto sul testo di  Diotima, “Femminismo fuori sesto” ( 2017, Liguori), previsto come lettura estiva.

Per informazioni: nora.r@tiscali.it

Un esempio del nostro lavoro