Fondo Tesi delle laureate Universitą
La valorizzazione delle attività delle donne in qualunque campo dell'esperienza e della conoscenza è stata una delle parole d'ordine del femminismo e, nella pratica femminista, l'espressione parola d'ordine è sempre stata intesa come attività volta a dare realtà ai desideri delle donne e agli obiettivi che la pratica politica del femminismo individuava.
Ricordiamo le parole che più di un ventennio fa scrivevamo nello statuto della nascente Libreria delle donne e che stampammo nel bel manifesto che era stato ideato:
"La divisione sociale del lavoro ha costretto la donna nel ruolo di riproduttrice della specie e ha segnato il suo corpo quindi le sue capacità espressive censurandola nel pensiero nella gestualità nella parola nella scrittura"
Ogni donna poteva, allora, farsi testimone della propria marginalità sociale anche quando eccelleva nelle attività pratiche e intellettuali in cui si cimentava e nell'ambito del lavoro che svolgeva. Perciò diventava un imperativo educare noi stesse all'orgoglio, alla consapevolezza del proprio valore, inteso non come rivalità competitiva (anche se non mancava questo aspetto) ma illuminando piuttosto il rigore morale e professionale nell'operare delle donne, la carica creativa e innovativa del loro pensiero, le promesse di profonda trasformazione del costume ma anche dell'immaginario femminile che avremmo consegnato alle generazioni successive.
Solo se si richiama alla memoria questo percorso esistenziale e cognitivo, si può capire il senso dell'iniziativa che abbiamo realizzato, in quanto acquisire oggi un fondo di tesi di laurea, di donne e su tematiche e problemi connessi all'esistenza femminile, potrebbe apparire un'operazione attardata.
La costituzione del Fondo tesi presso il Centro ha perciò molteplici obiettivi:
- di natura documentaria e informativa: grazie alle ricche e aggiornate bibliografie che le tesi contengono e all'investigazione dei problemi che trattano;
- di natura sociologica: può essere interessante riflettere sugli ambiti in cui le giovani studentesse dell'Ateneo cagliaritano hanno lavorato in questi anni; creare reti comunicative fra chi ha interessi in comune ed eventualmente promuovere e dare continuità alla ricerca in collaborazione con altre donne;
- di natura simbolica: esiste una struttura dove si dà visibilità al lavoro intellettuale delle donne, anche a lavori più modesti nel senso di non destinati alla pubblicazione, valorizzando ricerche che sono sempre finite prima negli scantinati delle facoltà e poi, forse, al macero, creando una memoria storica della ricerca al femminile, senza la quale la condizione di non appartenenza, di monade, di solitudine intellettuale ed esistenziale sono sempre in agguato.

