La centralita del soggetto

(tratto da ANTONUCCI Gabriella, "Le attenzioni metodologiche e la centralità del soggetto", in Montedoro Claudia et Al., Una prospettiva che orienta. Attenzioni metodologiche e approccio di genere nei percorsi di orientamento per giovani donne e uomini, ISFOL, Roma, 2002)

Dare centralità ai soggetti, potrebbe apparire dunque come un dato scontato per chiunque si occupi di orientamento e di formazione.

Ma, se si esaminano i progetti e le modalità di conduzione di molti di questi, ci si accorge che in realtà non è affatto così e ciò che emerge, invece, è una evidente standardizzazione, poco attenta alle differenze e alla contestualizzazione dei soggetti.

Sono stati proprio i progetti rivolti alle donne, come abbiamo già visto, e anche molti progetti che hanno "dovuto" (pena il fallimento delle loro azioni orientative e formative) "guardare ai soggetti" nella loro differenza e unicità, a permettere di dare forma concreta, declinazione operativa alla centralità dei soggetti, al di là delle intenzionalità dichiarate.

Mettere al centro il soggetto, in questi progetti, ha voluto dire "prendersi cura" di ciò che il soggetto porta in formazione e/o in orientamento e dell'obiettivo che il percorso deve individuare per quel soggetto, ha significato cioè "non prevaricarlo con definizioni o imposizioni standard, ma individuare che cosa quel soggetto vuole o è in grado di fare e come può riuscire a farlo" (M. Piazza).

Porre al centro di ogni intervento orientativo il soggetto, nella sua unicità e differenza, è una scelta - come abbiamo già ampiamente argomentato - che porta o dovrebbe portare inevitabilmente a riconoscerne il Genere, femminile o maschile.

La centralitą del soggetto

Libro e disco vinile 
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E STUDI DELLE DONNE di Cagliari
 

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Aggiornamento a cura di Pia Brancadori