UD1.1 Orientare

Considerato in senso proprio, l'orientamento è un insieme complesso di attività il cui svolgimento richiede l'addestramento di specifiche competenze.

L'orientamento può essere considerato infatti un processo di apprendimento il cui oggetto riguarda solo in parte dimensioni oggettive. Questa concezione "libera l'orientamento dalla gabbia di un processo etero-gestito e apre nuovi scenari: l'orientamento come ricostruzione di sé in un'ottica di formazione integrale della persona, come riscoperta di potenzialità soggettive, come acquisizione di competenze progettuali, orientative, valutative, decisionali, in un'ottica satura di consapevolezza e di riflessività" (C. Montedoro).

Essenzialmente, si possono individuare tre diverse tipologie di servizi per l'orientamento:

(Europalavoro, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - Direzione Generale per le Politiche per l'Orientamento e la Formazione)

 
La funzione di orientamento che le biblioteche possono svolgere è prevalentemente di tipo informativo. A torto, si ritiene che l'attività informativa sia di tipo "oggettivo" e non chiami in causa i soggetti e la qualità della loro relazione:

"Il momento orientativo - soprattutto nelle sue fasi iniziali - è un momento in cui vengono date e in cui si ricevono informazioni.

Ma cos'è, in un contesto di questo tipo, l'informazione?

Il termine informazione - azione che dà forma, che trasforma - contiene etimologicamente in sé una sua qualità costruttiva ed è a questo significato che desideriamo richiamarci.

L'informazione infatti non è un puro dato, ma "una scelta, una relazione, una connessione che implica un punto di vista. E' sempre inserita in un flusso operativo, dove accade all'interno di un orizzonte definito, dove c'è un osservatore dotato di scopi e di storia, che interpreta ciò che accade all'interno di un orizzonte definito, concreto, presente. Ogni informazione anche quella apparentemente più 'oggettiva' è accompagnata da un commento, inserita in un messaggio che invita globalmente l'ascoltatore a interpretarla in un certo modo. Un messaggio che veicola un vissuto, evidenziando aspetti ideologici, valutativi, interpretativi."[1]

L'informazione, nel testo che abbiamo appena riportato, viene anche efficacemente definita "una differenza che fa differenza".[2]

 
Metodologie di orientamento e differenza di genere

Molte metodologie oggi utilizzate nei percorsi e nelle diverse fasi dell'orientamento molto devono all'esperienza e all'elaborazione realizzate all'interno di iniziative formative rivolte alle donne, avviate in particolare grazie al programma comunitario NOW, in applicazione al Terzo programma di azione comunitario: "Se dovessimo riassumere sinteticamente che cosa immette come conoscenza aggiuntiva nel sistema complessivo della formazione permanente, del lifelong learning, questa tipologia di corsi, si potrebbe dire che il senso dell'innovazione non si gioca sulla tipologia dei corsi, ma sulla metodologia che hanno perfezionato (…) connotata dalla centralità riservata al soggetto in formazione" Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese."

Come sottolinea Gabriella Antonucci, questi interventi di orientamento, queste pratiche formative che, per progettare e mettere in campo azioni efficaci, hanno "dovuto" tener conto delle esperienze di vita personale e lavorativa portate dalle donne che a quei servizi si rivolgevano (ad esempio l'attenzione alle diverse competenze, ai cicli di vita, ai tempi, agli aspetti di conciliabilità tra i diversi ruoli assunti) possono offrire dei validi punti di riferimento per l'orientamento, perché per primi si sono trovati nella necessità di affrontare e risolvere aspetti legati ad una maggiore flessibilità e individualizzazione dei percorsi.

Da queste pratiche, da queste sperimentazioni è forse possibile apprendere cosa vuol dire l'attenzione e la reale calibratura degli interventi ai soggetti. L'attenzione al genere, infatti, per quanto riguarda l'esperienza e la soggettività femminile, ha significato la sperimentazione di metodologie che ponessero concretamente al centro il soggetto.

La formazione e l'orientamento rivolta alle donne ha posto inoltre con forza la necessità di una formazione degli operatori e delle operatrici che coinvolga, metta in gioco, la loro stessa soggettività, perché è soltanto a partire da sé, dalla proprie esperienze è possibile operare trasferimenti consapevoli sui soggetti in orientamento, attraverso il criterio metodologico della formazione analogica e dell'apprendimento in situazione.

 
Bibliografia
 Lettura
 
[1]Formenti L., Gamelli I., Quella volta che ho imparato. La conoscenza di sé nei luoghi dell'educazione, Milano, Franco Angeli, 1998, p.117
[2]ANTONUCCI Gabriella, Con uno sguardo differente. Metodologie e strumenti della formazione di operatrici e operatori dei servizi di accompagnamento al lavoro, ENAIP, Roma, Editoriale AESSE, 2002
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

 

". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

 

". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

 

". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

 

". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

 

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". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

 

". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

 

". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

 

". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

 

". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

 

". Così scrive Marina Piazza, nella pubblicazione in cui l'ISFOL - struttura di assistenza tecnica FSE - valuta gli esiti del Programma NOW nel nostro paese.

 

UD1.1 Orientare

Libro e disco vinile 
CENTRO DI DOCUMENTAZIONE E STUDI DELLE DONNE di Cagliari
 

Sito realizzato con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna

Aggiornamento a cura di Pia Brancadori