L'Archivio
Il materiale documentario del Centro di documentazione e studi delle donne – Cooperativa La Tarantola, consiste in 86 raccoglitori e copre un arco cronologico che va dai primi anni ’60 ai giorni nostri. Si tratta in gran parte di documentazione di “confine” tra il materiale librario e quello archivistico, cioè letteratura grigia, pubblicazioni effimere e minori, pubblicazioni ufficiali, fotografie. Vi sono inoltre n. 115 raccoglitori contenenti alcune annate di periodici diversi.
Il rapporto di complementarietà di questo materiale con la biblioteca specializzata è evidente: entrambi sono il prodotto della volontà di raccogliere, conservare e comunicare tutto ciò che riguarda la storia, la cultura, la politica e i saperi delle donne.
Il materiale documentario è però anche la memoria organizzata delle attività della Cooperativa, prodotto e conservato con finalità di auto-documentazione.
In questo complesso documentario si “legge” non solo la storia della Cooperativa, ma anche il contesto storico, politico e sociale in cui essa ha operato. Il ruolo da essa svolto come punto di riferimento del movimento delle donne nel territorio, la sua volontà di farsi interprete e di rispondere ad esigenze informative e di conoscenza complesse, emergenti dal contesto territoriale di appartenenza. Tutto questo fa sì che il materiale prodotto nel corso della propria esistenza costituisca una fonte importante per la storia locale e per la storia delle donne. E’ superfluo sottolineare l’importanza di questo tipo di fonti, prodotte da soggetti extra-istituzionali, per la storia contemporanea, laddove integrano e arricchiscono, talvolta in modo insostituibile, le fonti costituite dagli archivi pubblici e istituzionali.
E’ attualmente in corso un intervento di riordinamento del materiale secondo i criteri scientifici della dottrina archivistica; è stata approntata una scheda di rilevamento (che fa riferimento agli standards internazionali di descrizione archivistica e dei soggetti produttori –ISAD e ISAAR), con la quale vengono schedati i singoli pezzi. L’obiettivo di questo intervento è configurare la struttura del fondo ricostruendo le relazioni tra i documenti all’interno del loro contesto di produzione.
Per quanto riguarda invece il materiale più propriamente bibliografico, costituito dalle collezioni di periodici, si prevede la catalogazione secondo gli standards ISBD(S) e la pubblicazione in SBN.
